Economia Digitale

Mobilità post Coronavirus, Waze rende pubblici i dati. Online le nuove mappe

Cosa hanno pensato in Waze per rispondere alle esigenze del post Covid-19? A due iniziative gratuite, una pagina Web dedicata e il programma Waze for Cities,

di G.Rus

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Cosa hanno pensato in Waze per rispondere alle esigenze del post Covid-19? A due iniziative gratuite, una pagina Web dedicata e il programma Waze for Cities,


2' di lettura

Con oltre 130 milioni di utenti attivi mensilmente in 185 Paesi (in 56 diverse lingue), Waze è indiscutibilmente la più grande community digitale di automobilisti del mondo. Pochi click, e attraverso l'app si possono pianificare in anticipo i propri trasferimenti calcolando preventivamente l'orario migliore per partire, trovare immediatamente il posto dove si è parcheggiata l'auto, accedere a informazioni relative al costo dei pedaggi, ai prezzi del carburante o alla presenza di autovelox. La pandemia ha però cambiato, forse definitivamente e soprattutto nelle zone urbane più densamente popolate, il modo di muoversi per effetto della riduzione della capacità dei mezzi pubblici per rispettare il distanziamento sociale e della riorganizzazione della viabilità cittadina per ripianificare in modo più efficace i flussi del traffico. Cosa hanno pensato in Waze per rispondere alle esigenze del post Covid-19? A due iniziative gratuite, una pagina Web dedicata e il programma Waze for Cities, attivo dal 2014.
La finalità della prima, spiegano i portavoce della piattaforma, è quella di raccogliere dati da governi, enti pubblici e organizzazioni locali per comunicare in modo efficace con i cittadini e fornire a questi ultimi le informazioni necessarie in merito alle azioni intraprese nella loro area per contrastare la diffusione del Coronavirus. Ma non solo, ed è questa la novità più interessante: Waze ha integrato e reso fruibile liberamente i dati sulle mobilità in modo che ogni persona possa avere maggiori indicazioni sulle tendenze legate alla viabilità, sia a livello locale che internazionale. In altre parole, un sistema di open data che permette di selezionare, attraverso apposita dashboard, le città di tutto il mondo in cui l'app è attiva e di scaricare i dati relativi alla mobilità registrati sulla piattaforma a partire dal mese di marzo. Con Waze for Cities, invece, verrà potenziato lo scambio bidirezionale di dati tra l'app e le municipalità e gli enti del trasporto pubblico per ripianificare le infrastrutture cittadine (strade ma anche piste ciclabili e zone pedonali) sulla base degli indicatori raccolti relativi a traffico e punti critici della viabilità. “Per evitare di ritrovarci imbottigliati nel traffico durante i mesi autunnali – ha detto Dario Mancini, Regional Manager for Italy and Emea Emerging Markets di Waze - dobbiamo poter riconvertire subito le vecchie infrastrutture e poter ridisegnare le città che dovranno adattarsi ai nuovi modelli di mobilità e alle nuove abitudini delle persone”. Ad oggi, i partner del programma sono oltre 1.500 in tutto il mondo.


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