Trasporti

Moby presenta un piano di concordato al Tribunale di Milano

Nel piano prevista la cessione di asset a servizio del debito: 4 navi e la divisione rimorchiatori. Per Tirrenia la strada del 182 bis

di Carlo Festa

1' di lettura

Il gruppo Moby ha presentato al Tribunale di MIlano il piano di concordato in continuità. Secondo quanto risulta al Sole 24 Ore il deposito sarebbe avvenuto nella serata di ieri. Il piano è stato redatto dall’amministratore Achille Onorato affiancato dai consulenti legali di Gianni Origoni e da Pwc.

Nel piano sarebbe prevista la cessione di asset a servizio del debito: 4 navi e la divisione rimorchiatori. Al tempo stesso sono previsti nuovi investimenti e il mantenimento dell’occupazione: sono già quasi pronte le due navi in costruzione. Ora restano da capire le tempistiche per l’ammissione del piano e soprattutto le modalità per proseguire la discussione con il Tribunale e i creditori. Il piano potrebbe infatti essere modificato e migliorato. Ultimo atto sarà il voto in assemblea da parte dei creditori. Le percentuali di recupero a vantaggio dei creditori contenute nel piano sarebbero inoltre state modificate rispetto alla proposta di febbraio scorso, quando veniva contemplata una procedura di 182 bis della legge fallimentare.

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Il piano, che dovrebbe avere il via libera del ceto bancario, potrebbe trovare però il dissenso degli obbligazionisti, aderenti al comitato Ad Hoc Group, in gran parte hedge fund che fino ad oggi non hanno trovato un’intesa con Moby e con la famiglia Onorato. Diversa, infine, la strada che sarebbe stata scelta per Tirrenia: per quest’ultima verrà depositato un piano in base al 182 bis della legge fallimentare, che possa venire incontro alle richieste dei commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria (creditori per 180 milioni di euro) e ai fornitori che avrebbero aderito al 95 per cento.

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