Progetti sostenibili

Moda e architettura, il distretto di Prato in mostra alla Biennale di Venezia

L’azienda produttrice di tessuti Manteco ha decorato il soffitto del padiglione Italia con la lana riciclata MWool, dal Lanificio dell’Olivo il filato per l’installazione centrale

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Alla Biennale di Architettura 2021 di Venezia, in corso fino al 21 novembre ai Giardini e all'Arsenale, c’è anche un tassello qualificato del distretto tessile di Prato. Si tratta di due aziende, il produttore di tessuti Manteco e il produttore di filati Lanificio dell'Olivo, che hanno contribuito alla realizzazione di progetti artistici focalizzati sui valori della sostenibilità e dell'innovazione, particolarmente importanti nel mondo della moda.

Come nasce un tessuto riciclato

Manteco, che fa capo alla famiglia Mantellassi ed è specializzata nel riciclo di fibre tessili, ha decorato il soffitto del padiglione Italia, nella sezione dedicata a Prato, con il suo prodotto di punta, il tessuto di lana riciclata MWool di alta qualità, oggi utilizzato da grandi marchi internazionali del lusso. L'azienda ha messo in mostra a Venezia le varie fasi di creazione di questo tessuto, riproducendo i colori della bandiera italiana per rappresentare il Paese in cui esso è nato.

Loading...

Si parte da tonnellate di maglie pre e post-consumo che, dopo aver superato test chimici e fisici, vengono divise per colore e per composizione, per poi essere riciclate meccanicamente senza sostanze chimiche, così da ottenere la nuova fibra di lana MWool. La fibra è resa durevole attraverso un processo brevettato, il Durability Treatment.

Modello di business innovativo

I nuovi colori vengono creati senza utilizzare tinture e sostanze chimiche, solo mescolando le diverse fibre in percentuale tramite il processo Recype. I tessuti realizzati con MWool - garantisce l'azienda - impattano -75% sulle emissioni di CO2, -83% sul consumo di acqua e -58% sull'utilizzo di energia. «Le contaminazioni di idee e innovazione fra la moda e l'architettura sono sempre più importanti – afferma Matteo Mantellassi, ceo di Manteco - ed è per noi un orgoglio essere presenti con MWool in luoghi che rappresentano la storia, la bellezza e la cultura proprio come Manteco, portando un modello di business innovativo e sostenibile».

Il cotone sostenibile e certificato

L'azienda Lanificio dell'Olivo, che fa capo a Ethica Global Investments (Egi), ha fornito invece il filato per realizzare la corteccia dell'albero che è il cuore di Mat.Res, imponente installazione presente alla mostra internazionale. «La corteccia dell'albero, metafora della vita resiliente e delle sue molteplici essenze, è realizzata con il nostro filato Biotape, un cotone biologico, morbido, versatile, di facile lavorabilità, sostenibile e certificato - spiega Fabio Campana, ceo di Lanificio dell'Olivo -. Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto dei designer Giovanni Conti, Martina Motta e Patrizio Terzi del dipartimento di Design del Politecnico di Milano - aggiunge - soprattutto perché siamo in sintonia con le istanze e i valori che il progetto comunica».

Valori che Lanificio dell'Olivo, tra i primi firmatari nel 2016 del protocollo Detox con Greenpeace per eliminare alcune sostanze tossiche nella moda e promotore del programma «Going Green for Sustainable fashion», vuol continuare a difendere mantenendo il focus sulla ricerca di materiali e processi sostenibili e a minore impatto.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti