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Moda uomo, Prada sfila a Shanghai ma a Milano torna Etro

di Marta Casadei

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3' di lettura

L’ultima tornata di sfilate maschili aveva portato con sé, a livello mondiale, una serie di riflessioni, sulla “forza” di una fashion week dedicata all’uomo in un momento storico in cui la moda è sempre più orientata verso un orizzonte genderless o genderfluid. E nel quale - anche per ragioni di “efficienza” economica - i brand scelgono sempre più spesso di riunire le collezioni maschili e femminile in un unico grande show (co-ed, in gergo) che meriti di essere condiviso sui social.

Moda uomo, Milano si conferma palcoscenico internazionale

La settimana della moda maschile italiana - unita da un “ponte” immaginario e dalla consequenzialità temporale a Pitti Immagine Uomo - è sembrata la manifestazione più forte, e sotto diversi aspetti. A partire dal successo social (Launchmetrics aveva misurato l’impatto mediatico delle principali fashion week maschili nel mondo incoronando proprio l’asse Milano-Firenze) fino alla proposta, che affonda le proprie radici nella solidità della sempre apprezzata sartoria maschile made in Italy (tra gli altri: Kiton, Canali, Zegna) senza perdere di vista le nuove proposte streetwear (da Marcelo Burlon County of Milan a United standard), apprezzatissime dai consumatori finali (soprattutto i giovani).

L’edizione di giugno è ancora all’insegna del mistero, almeno per quanto riguarda il calendario ufficiale, che solitamente viene presentato qualche settimana prima. Ma le prime notizie cominciano ad arrivare e sono quelle di un grande assente - Prada, che ha organizzato la propria sfilata Uomo a Shanghai, il 6 giugno, in concomitanza con lo show Saint Laurent a Los Angeles - e del rientro di una maison storica nel calendario menswear, quello di Etro.

Sfilata nel tempio dell’arte, Prada riporta in vita un'antica villa di Shanghai

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Non è la prima volta che un marchio lascia Milano per un’edizione (lo hanno fatto Gucci, Moschino, Armani), ma cosa porta Prada in Cina? Il pretesto è il 40° anniversario del gemellaggio tra Milano e Shanghai, ma la spinta arriva dalla voglia di rafforzare le relazioni (mai allentate, peraltro: nel 2017 non solo la maison ha aperto il Prada Rong Zhai di Shangai, ma l’ha scelto come location per la Resort 2018) con un mercato importante: da un lato, infatti, Prada ha già un forte legame con il Far East per via della piazza di quotazione ( a Hong Kong, nel 2011), dall’altro non può ignorare i numeri che parlano dei giovani Millennials cinesi come dei principali clienti del lusso nel prossimo futuro (secondo Bain&Co. assorbiranno il 45% del mercato nel 2025, con la metà degli acquisti realizzati nel loro paese). Sebbene concentrata su questa fetta di mercato ad altissimo potenziale, l a maison non “abbandona” Milano: sarà presente alla fashion week maschile con una presentazione e con un evento musicale alla Fondazione Prada.

Dopo l’esperienza co-ed, in occasione del 50esimo anniversario, e la presentazione della collezione dall’anima green durante la fashion week di gennaio, Etro, invece, ha scelto di tornare a sfilare solo con la collezione uomo, diretta da Kean Etro. Lo show sarà nel calendario ufficiale della Camera della moda ed è già in programma per domenica 16 giugno, in linea con il «continuo rinnovamento che Etro ha intrapreso in seguito al 50esimo anniversario», si legge in una nota. Manca solo di sapere quale sarà la location: dopo anni passati in via Piranesi, al Palazzo del Ghiaccio, a settembre 2018 la maison ha cambiato rotta, scegliendo il Conservatorio per la sfilata womenswear .

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