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A Londra le sfilate della moda uomo per la PE 2016. In Uk il menswear…

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A Londra le sfilate della moda uomo per la PE 2016. In Uk il menswear cresce del 65%


LONDRA
L'uomo che osa sperimentare con nuovi tagli, materiali, stampe e colori é stato il protagonista delle sfilate londinesi dedicate alla moda maschile, prima puntata delle collezioni uomo primavera/estate 2016 prima degli appuntamenti di Firenze, Milano e Parigi.

Tom Ford e Burberry hanno chiuso in bellezza i quattro giorni di London Collections: Men (Lcm). Per Christopher Bailey, Ceo e direttore creativo di Burberry, il must della stagione estiva il prossimo anno sarà il pizzo di cotone, sia bianco che colorato, onnipresente nella camicia a maniche corte indossata da sola o sotto giacche classiche ma presente anche in un trench. Bailey ha mandato in passerella colori pacati e sobri, blu, verde, grigio e tutte le tonalità dal beige al marrone, in tessuti di seta, lana leggerissima e cotone. Archiviato il leopardo della scorsa stagione, il tocco animalier é affidato alla zebra e alla giraffa: stampe su magliette, richiamate su borse e sciarpe e riprese nell'immancabile trench in versione superleggera.

Tom Ford ha dichiarato che la sua ispirazione per la collezione primavera/estate 2016 deriva dallo stile degli attori Paul Newman e Steve McQueen. Il designer americano ha presentato abiti dal consueto taglio impeccabile e senza tempo con qualche tocco idiosincratico, come il taschino per orologio studiato apposta per appenderci l'Apple watch che, secondo Ford, non va assolutamente indossato al polso.
Se l'uomo Burberry osa con il pizzo, Alexander McQueen ha mandato in passerella vestiti con stampe forti ispirate ai tatuaggi, con tanto di mostri marini. Jimmy Choo ha riassunto in un motto “vive sicut audes” il tema delle sfilate londinesi, presentando una collezione di scarpe e borse da uomo che sfuma apposta i confini tra giorno e sera, formale e informale, tra gentleman e sportivo, utilizzando materiali come il neoprene e la pelle stampata a effetto denim.

Il campione di F1 Lewis Hamilton è stato scelto come nuovo ambasciatore di Lcm non solo perché britannico ma perché rappresenta l'evoluzione dell'atteggiamento verso la moda che le sfilate londinesi incoraggiano, dato che é passato da uno stile classico e ‘timido' a uno stile più audace, personale e ardito. Londra, secondo Bailey, ha una posizione unica perché coniuga eccentricità e innovazione con tradizione e stile classico: é una fucina di talenti e incubatore di giovani designer ma si poggia sulle solide fondamenta delle sartorie di Savile Row.

Dal lancio di Lcm nel 2012 il numero di designer che sfilano è passato da 46 a 77, mentre il mercato della moda maschile è cresciuto in modo esponenziale: nel 2014 ha contribuito per 12,9 miliardi di sterline all'economia britannica, un aumento annuale del 5%, mentre le previsioni della società specializzata Mintel sono di un ulteriore incremento a quota 16,4 miliardi entro il 2018. Negli ultimi dodici mesi in Gran Bretagna le vendite di moda maschile online sono aumentate del 65 per cento.

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