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Viaggio a Le Macchiole, dove nascono i vini Messorio e Paleo, tra i…

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Viaggio a Le Macchiole, dove nascono i vini Messorio e Paleo, tra i luoghi del cuore di Carducci

Cinque cornici per inquadrare altrettanti paesaggi del cuore raccontati dal Carducci e per consentire così ai turisti e visitatori di rivivere il territorio di Bolgheri attraverso gli occhi e i versi del poeta premio Nobel. «Va l'aspro odor de i vini l'anime a rallegrar»: quest'idea romantica e generosa non poteva che nascere da Cinzia Merli, donna di talento, sensibilità e passione alla guida de Le Macchiole, una delle cantine che per prime hanno scommesso sulla vocazione del terroir e hanno dato lustro a questo spicchio di Toscana.
Era infatti il 1983 quando lei e il marito Eugenio Campolmi (scomparso nel 2002) abbandonano l'attività di commercianti e decidono di investire su alcuni ettari a pochi chilometri dal mare, piantando vigneti di varietà ancora poco utilizzate all'epoca.

È solo nel 1994 che si imbottiglia il primo Messorio, merlot in purezza e oggi anima del progetto sui luoghi del Carducci: l'iniziativa infatti è nata nel 2014 attraverso quarantotto bottiglie in formato Mathusalem dell'annata (eccezionale) 2004 con etichette che riproducono un frammento dell'opera in 48 parti «Calligrafia di un sentimento» dell'artista Stefano Tonelli. Ogni bottiglia riporta sul retro il numero di porzione e la collocazione nella tela originale: messe una accanto all'altra, ricostruiscono così l'opera. Il ricavato della vendita di questa collezione speciale ha consentito la creazione delle cornici (tre sono state installate a Bolgheri, in largo Nonna Lucia, via Bolgherese e proprio tra le vigne de Le Macchiole, due a Castagneto Carducci, in Via Pascoli e al Belvedere) realizzate da Antonio Sanna in corten, un acciaio che sembra arrugginito e che crea dunque un curioso cortocircuito tra l'evocazione del passato e il formato in 16:9 tipico della multimedialità contemporanea.

Almeno a Le Macchiole, insomma, il “legame con il territorio” è sincero e consistente e non solo un cliché utlizzato troppo spesso nel mondo del vino. Questo valore è riconosciuto oggi in 45 Paesi del mondo, con in testa Svizzera, Giappone, Stati Uniti e Germania: l'azienda, infatti, esporta il 70% delle circa 160mila bottiglie prodotte per un fatturato 2015 estero di 2milioni e 65mila euro contro i 682mila euro dell'Italia.

Oltre al Messorio, di cui si producono solo 10mila bottiglie, il vino simbolo è il Paleo Rosso, nato nel 1989 come blend di Cabernet Sauvignon e Sangiovese e con il nome comune della festuca pratensis, erba spontanea della famiglia delle graminacee molto presente sulla Costa Toscana. Dopo alcuni anni viene introdotto nel taglio il Cabernet Franc, uva spesso troppo “verde” e indomabile che invece il terroir di Bolgheri rende morbida e di elegante freschezza. Dal 2000, infine, il Paleo diventa un Cabernet Franc in purezza: affinato 20 mesi in barrique e prodotto in poco più di 25mila bottiglie, oggi è un vino di culto a livello internazionale (per dire: c'è persino un vero e proprio club di appassionati chiamato “Amici del Paleo”) grazie alle caratteristiche note balsamiche ed erbacee e a un palato gentile ma slanciato e profondo. Dai 27 ettari di vigneti di proprietà, condotti in regime di agricoltura biologica, nascono anche le 4.600 bottiglie di Scrio, 100% Syrah caratterizzato dalla pulizia di frutto e dal profilo speziato, le 4.300 di Paleo Bianco e le 113mila di Bolgheri Rosso.

Dove dormire
Villa Le Luci (via Umberto I, 47, tel. 0565 763601, Castagneto Carducci)
Un bed & breakfast di charme ricavato in una residenza storica di famiglia. Camere spaziose con dettagli architettonici originali, ottima prima colazione e vista magnifica sul curato giardino e sulla costa toscana.

Dove mangiare
La Pineta (via dei Cavalleggeri Nord, 27, tel. 0586 600016, Loc. Marina di Bibbona)
Una delle migliori cucine di mare della regione con una materia prima di grande qualità e freschezza interpretata con semplicità e grazia. Ambiente di fascino con veranda letteralmente sul mare
Osteria Magona (S.P. 16b Via Bolgherese, Loc. Vallone dei Messi 199, tel. 0565 762173)
Tappa obbligata per gli amanti della “ciccia”: qui si trovano ottimi tagli di carne frollati con sapienza e cotti perfettamente alla brace. In cantina il meglio della produzione locale.

Cosa comprare
Arte e Moda (via Vittorio Emanuele 50, tel. 0565 763694, Castagneto Carducci)
In questa storica sartoria, amata anche da Marcello Mastroianni e Mick Jagger, si possono far realizzare su misura giacche artigianali con tessuti di pregio e i tipici cappotti di panno casentino rigorosamente di colore arancione.

Peperita (via Vittorio Emanuele 32, tel. 0565 765143, Castagneto Carducci)
Nello spaccio di questa azienda agricola locale, creata da Rita Salvatori, si possono degustare e acquistare numerose varietà di peperoncino coltivate in biodinamica, dal delicato Banana Pepper al piccantissimo Naga Yellow.

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