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Gucci traina i ricavi di Kering: nel quarto trimestre le vendite del brand fiorentino a +21,4%

La collezione per la PE 2017 firmata da Alessandro Michele
La collezione per la PE 2017 firmata da Alessandro Michele

È Gucci a trainare i conti di Kering, macropolo del lusso internazionale che ha chiuso il 2016 con ricavi consolidati poco sotto i 12,39 miliardi di euro, in aumento del 6,9% a cambi correnti e dell'8,1% a cambi costanti, utile operativo a oltre 1,88 miliardi di euro, in salita del 14,5% rispetto al 2015. L'Ebitda, che ha visto un incremento del 12,7% a 2,3 miliardi di euro, è pari al 18,7% dei ricavi consolidati.

Nel 2016 il gruppo francese ha registrato la crescita più forte dal 2012: merito, anche, di dell'accelerazione delle vendite nel secondo semestre dell'anno, quando i ricavi hanno toccato il +10,5% a cambi costanti.
Il marchio italiano - fondato a Firenze nel 1921 e oggi, complice la coppia Michele-Bizzarri (il primo alla direzione creativa; il secondo, invece, alla guida dell'azienda) ha infatti chiuso l'anno con ricavi oltre i 4,37 miliardi di euro in aumento del 12,7% a cambi costanti, con l'apice della crescita registrato nel quarto trimestre 2016 quando il brand della doppia G ha messo a segno un +21,4%, sempre a cambi costanti.

Gucci è uno dei brand di punta - assorbe il 52% dei ricavi - delle Luxury activities del gruppo Kering, una divisione che, anche grazie alle performance eccellenti di Saint Laurent (+25,5% su base annua, a cambi costanti), e soprattutto nonostante il -8,7% di Bottega Veneta, ha chiuso l'anno con ricavi poco sotto gli 8,47 miliardi di euro, in crescita del 7,7% a cambi correnti e del +7,8% a cambi costanti e con utile operativo a 1,94 miliardi contro gli 1,7 del 2015. Nel 2016 le vendite di prodotti in pelle hanno assorbito il 52% del fatturato della divisione, seguiti dalle calzature (14%).

«In un settore che sta andando incontro a trasformazioni di ampia portata, la nostra lungimiranza e la qualità della gestione della nostra strategia ci ha permesso di performare meglio dei nostri competitor e di mettere a segno risultati eccezionali sia sul piano operativo che finanziario. Nel 2017, in uno scenario geopolitico e macroeconomico incerto, continueremo a concentrarci sulla crescita organica delle nostre case di moda e sulla creazione di valore. Allo stesso tempo lavoreremo per intensificare il nostro slancio corrente» ha detto François-Henri Pinault, presidente e ceo di Kering commentando i risultati finanziari diffusi questa mattina.

Al di là della divisione Lusso, anche le Sport &Lifestyle activities hanno archiviato l'anno in crescita del 5,5% a cambi costanti e del 9% a cambi correnti.

In particolare, Puma ha registrato un +10,4% delle vendite a cambi costanti.
A livello geografico, l'Europa Occidentale e la regione Asia-Pacifico, ad eccezione del Giappone, hanno registrato un aumento delle vendite a doppia cifra a cambi costanti. La crescita è stata più moderata in Nord America e in Giappone. Nel 2016 il Gruppo Kering ha realizzato il 78% delle vendite consolidate oltre i confini europei.

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