Moda24

Il co-branding spinge lo sportswear di lusso Hydrogen

  • Abbonati
  • Accedi
sviluppo

Il co-branding spinge lo sportswear di lusso Hydrogen

«Da qualche stagione tutti cercano di cavalcare l’onda del “luxury sportswear”. I grandi brand che avevano sottovalutato il segmento ci si sono buttati, altri lo hanno potenziato e sono spuntati anche nuovi marchi, in Italia e all’estero. Hydrogen è nato nel 2002 proprio come brand di luxury sportswear e non ha mai cambiato impostazione, pur crescendo costantemente nelle categorie di prodotto e con le collaborazioni».

Alberto Bresci, classe 1977, fondò la sua azienda a 25 anni, fresco di laurea nel Regno Unito. Hydrogen partì a razzo, perché il primo grande progetto furono le felpe Fiat prodotte in soli 999 esemplari ideate insieme a Lapo Elkann, amico e compagno di studi di Bresci a Londra. «Costavano tanto, 217 euro, ma andarono a ruba. Come abbiamo visto nei mesi e negli anni successivi l’intuizione di Lapo, ricostruire l’immagine di Fiat partendo da un “semplice” capo di abbigliamento, fu un punto di svolta – ricorda l’imprenditore –. Non fu facilissimo però gestire quel successo iniziale, anche perché ho sempre cercato di guardare lontano, di costruire un progetto di medio periodo, non volevo e non voglio tuttora rincorrere i trend, le mode, i guadagni facili». Così Hydrogen ha continuato nel co-branding, guardando oltre la Fiat e il settore dell’automotive, che resta comunque una delle passioni di Alberto Bresci, insieme al tennis e a molti altri sport.

Negli anni Hydrogen ha lavorato con marchi come K-Way, Superga, Mv Agusta, Lotus, Wally (barche a vela), Automobili Lamborghini, Alfa Romeo, Gruppo Perfetti, Sartoria Luigi Bianchi Mantova, Duvetica e molti altri. «Poi ci sono le collezioni a “puro” marchio Hydrogen, un vero total look. L’uomo assorbe l’80% del fatturato, ma le linee donna e bambino stanno crescendo molto bene. Cerchiamo di fare tutto internamente, anche gli accessori, mentre ci siamo affidati a una piccola eccellenza italiana del settore, la J Plus, per gli occhiali. Nel 2016 abbiamo investito molto nell’e-commerce, utile soprattutto per mercati dove il brand è conosciuto, come gli Stati Uniti, ma non possiamo avere una distribuzione fisica capillare».

Nel 2016 il fatturato di Hydrogen è cresciuto a doppia cifra a 12 milioni e per il 2017 Bresci prevede un incremento del 20%. «Potremmo aumentare le vendite molto più rapidamente, aumentando il numero di capi per ogni co-branding o potenziando la distribuzione wholesale, in Italia e all’estero – aggiunge Alberto Bresci –. Ma ripeto: Hydrogen è un progetto di lungo periodo e credo che mantenendo la coerenza di prodotto e di modello di business ci siano spazi di crescita enormi, passo dopo passo». Tra le novità per l’autunno, un ritorno alle origini: per i 60 anni della 500, auto icona nata nel 1957, Fiat e Lapo Elkann hanno chiesto a Bresci di creare una nuova felpa, che sarà nei negozi a ottobre. «Edizione limitata da... 1957 pezzi, naturalmente. Tutti numerati e tutti prenotati», conclude Bresci.

© Riproduzione riservata