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A Villa Prato per una fuga nelle Langhe con “grappaterapia”

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A Villa Prato per una fuga nelle Langhe con “grappaterapia”

Un merito da riconoscere alle più fiorenti imprese italiane di enogastronomia è di aver aperto le porte al pubblico, invitandolo a visitare i luoghi dove nascono i loro prodotti e a condividere la bellezza dei territori in cui si trovano. Dalla Sicilia al Piemonte, senza escludere nessuna regione, si moltiplicano le aziende che differenziano l’attività per cui sono diventate famose, investendo nell’ospitalità. Specialmente i produttori di vino e suoi derivati trasformano cascine, casali, castelli di proprietà in graziosi alberghi di poche camere, dove la vacanza diventa conoscenza di un territorio, dei suoi ritmi, delle sue tradizioni.

Emblematico è il caso delle Distillerie Berta a Mombaruzzo, in Monferrato, un’azienda che dal 1947 produce grappa, con 11 milioni di fatturato e 600 mila bottiglie all’anno, di cui il 50% è ormai destinato all’esportazione in 70 paesi del mondo, soprattutto Svizzera, Austria , Germania e sempre di più Giappone. A gestirla è ancora la famiglia Berta che la modernizza nel segno della sperimentazione, per esempio con l’invecchiamento in botti per il whisky e in cantine illuminate a led con musica classica diffusa 24 ore su 24.

Sempre nella visione innovativa dei Berta è stata assunta una persona per accogliere i visitatori e guidarli nei tour all’enoteca, agli impianti di distillazione, alle cantine e alla pasticceria dove si producono anche i famosi amaretti di Mombaruzzo. L’azienda è al centro di una proprietà di 16 ettari, di cui otto sono parco naturalistico in parte lasciato a bosco, in parte coltivato a ulivi, noccioli e alberi da frutto, e in parte giardino delle erbe dove crescono lavanda, assenzio montano, coriandolo, timo, echinacea per aromatizzare i liquori della casa.

Se da un lato il mercato porta sempre più lontano, per far conoscere l’eccellenza della grappa italiana all’estero, dall'altra è necessario consolidare la propria presenza sul territorio, proponendo non solo il prodotto, ma anche il contesto ideale per apprezzarlo: Villa Prato, per esempio, residenza del Settecento trasformata in piccolo relais con vista sul bosco da un lato e dall’altro sul borgo medievale e sulle colline tutelate dall’Unesco.

Nel magnifico paesaggio di Langhe Roero e Monferrato, tanti conoscono Alba, Bra, Barolo e Barbaresco, ma quanti hanno sentito nominare Mombaruzzo? E soprattutto quanti ci sono stati? Per chi è curioso di scoprire nuovi posti, anche solo a un’ora da casa e anche solo per trascorrere una giornata o un fine settimana, Villa Prato è la classica “bella sorpresa”. Offre un ristorante che omaggia la cucina piemontese, con i tavoli apparecchiati nelle stanze affrescate al primo piano, la Taverna, più casual, e sei suite, una diversa dall’altra come in una casa privata, ma con uguale ricercatezza nella scelta di tessuti e arredi in stile rétro.

L’altra sorpresa è la Spa, che per dimensioni e proposte di benessere merita da sola il viaggio. Al benessere è dedicata un’intera struttura dall’architettura moderna, con piscina termale, piscina delle essenze, sauna, bagno turco, doccia emozionale, percorso Kneipp, le cabine per i trattamenti nelle cantine lasciate con i muri originali a vista, salette per il relax scavate in nicchie piccole e intime.

Ovunque le luci sono pacate, come la musica. Quanto ai trattamenti, la specialità è la grappaterapia, così chiamata perché gli ingredienti usati per i prodotti sono le stesse vinacce usate per la distillazione. Insieme ai vinaccioli sono ricche di polifenoli e flavonoidi, i cui principi attivi si alleano per neutralizzare i radicali liberi che poi sono responsabili di rughe, macchie, perdita di elasticità della pelle. Per gli stessi principi antiossidanti si usano gli acini e l’olio di vinacciolo per idratare, vinaccioli e zucchero per esfoliare, fango alla vinaccia e alghe per drenare, uva e olio di vinaccioli per rilassare corpo e testa rinforzando anche i capelli.

Fin qui tutto bene, penserà il viaggiatore contento, ma quando arriva il momento di berla questa grappa? Di certo non mancano le occasioni, tra la fine di un pasto piemontese a Villa Prato e una degustazione guidata in azienda.

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