Moda24

Un party colorato a Roma per la nuova collezione “Candy” di Mattioli

  • Abbonati
  • Accedi
gioielli

Un party colorato a Roma per la nuova collezione “Candy” di Mattioli

I mille vetri triangolari della Lanterna, struttura firmata Massimiliano Fuksas sospesa fra i tetti di Roma, si sono illuminati ieri sera degli stessi colori della collezione Candy, la nuova capsule collection firmata Mattioli. La capitale è stata scelta per una presentazione in anteprima dei nove gioielli, anelli e orecchini, che da oggi e fino al 27 marzo saranno esposti anche nello stand dell'azienda torinese a Baselworld.

«Le pietre colorate, tormaline, acquamarina, peridoti, che spiccano nei gioielli insieme a pavé di diamanti li rendono simili a caramelle, per questo ho battezzato Candy la collezione», spiega Licia Mattioli, mente creativa e amministratrice delegata dell'azienda nata nel 1996 per volontà del padre Luciano, che rilevò l'Antica Ditta Marchisio, il primo laboratorio orafo di Torino, e che pertanto vanta ancora il punzone 1To, il più antico della città . «Si tratta di gioielli importanti, ma anche facilmente indossabili, di giorno o di sera», precisa.

Baselworld è la fiera più importante al mondo anche per la gioielleria, ma da alcuni anni sta vivendo una crisi di identità, con conseguente diminuzione dei marchi presenti: «Lo scorso anno la fiera era effettivamente meno affollata, cosa che però ha favorito la concentrazione dei buyer sui presenti sottolinea Licia Mattioli –. Vedremo cosa accadrà in questa nuova edizione: un ulteriore calo degli espositori potrebbe iniziare ad allontanare anche i buyer».

Nel 2017 Mattioli ha registrato un fatturato di 43 milioni di euro, in crescita a doppia cifra sul 2016: «Quest'anno ci concentreremo soprattutto sul consolidamento dei mercati in cui siamo già presenti, gli Stati Uniti, il Giappone, il Benelux, la Russia, un Paese che già dallo scorso anno ha dato chiarissimi segni di ripresa».

Durante la serata di Roma agli ospiti sono stati proposti anche prodotti di altre due aziende piemontesi, i vini della cantina Toso e i profumi artistici di Xerjoff, secondo il modello di “rete orizzontale del lusso” legata al territorio lanciato nel 2011 da Licia Mattioli, che è anche vicepresidente di Confindustria per l'internazionalizzazione. Il progetto si chiama Exclusive Brands Torino e oggi raccoglie 17 aziende di alta gamma di settori diversi: «La rete si è evoluta in questi anni, ci stiamo lavorando molto, anche per provare a estendere il suo modello su scala nazionale», conclude.

© Riproduzione riservata