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Incenso, mistero e magia nelle fragranze

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Incenso, mistero e magia nelle fragranze

Incenso: il suo nome evoca mistero e magia. Lo si conosce soprattutto sotto forma di bastoncini da bruciare per profumare la casa o i templi indiani, ma l'incenso è stato importante sin dall'antichità. Ha sempre ricoperto un ruolo spirituale, è stato uno dei tre doni, insieme a oro e mirra, offerto dai Re Magi a Gesù; la sua fumigazione ha una forte valenza nella religione cristiana, soprattutto nella Chiesa d'Oriente, ma anche nel culto ebraico.

Si tratta di una resina naturale della Boswellia Sacra, il nome scientifico dell'albero dell'incenso, una pianta gracile ma longeva. Per ricavarlo si incide l'albero, si recupera la linfa che si indurisce sotto forma di sassolini, il cui colore varia dal giallo al bianco. L'incenso valeva molto nell'antichità perché i luoghi di produzione erano segreti. Il viaggio fino in Occidente avveniva attraverso “la via dell'incenso”, mediante carovane che attraversavano lo Yemen e l'Oman oppure via mare dall'India e dall'Estremo Oriente.

Profumi d'autore

L'odore dell'incenso, intenso e pungente, riconoscibile al primo colpo, ha sempre ispirato i maestri profumieri che hanno dato alla luce fragranze uniche. A cominciare da Shalimar, il primo profumo orientale nella storia della profumeria, creato nel 1925 da Jacque Guerlain che fu ispirato dalla storia d'amore tra l'imperatore Shah Jahan e la principessa Mumtaz Mahal, alla quale il marito dedicò i giardini di Shalimar e in seguito il Taj Mahal, una delle nuove sette meraviglie del mondo.

Fu poi la volta di Opium, nato nel 1997 dal genio di Yves Saint Laurent che si ispirò alla Cina Orientale. Una fragranza sofisticata senza tempo che a distanza di quarant'anni viene ancora riproposta nella versione Black Opium, un jus di rottura rispetto all'originale, con note di caffè, accordi di pepe rosa, gelsomino e patchouli.

Nel 1978 è la volta di Magie Noire di Lancôme, rivisitato nel 2008, con un bouquet molto esotico che si apre con note di rosa bulgara e ribes nero su un cuore di gelsomino, incenso e ambra, su una scia di patchouli e ancora ambra.

L'incenso nei profumi di nicchia

Nelle fragranze di solito l'incenso viene mischiato con note legnose e muschiate che ne alleggeriscono l'odore pungente. È un jus perfetto per anime spirituali e amanti del mistero. Il marchio svedese di tendenza Byredo, utilizza l'incenso in molte creazioni, una delle più riuscite è Chembur, esaltato dal limone, zenzero e muschi bianchi. Datato, ma sempre di grande impatto Passage d'Enfer di L'Artisan Parfumeur: note di incenso puro, per una fragranza luminosa, a tratti rilassante ma con guizzi di fuoco.

Un altro couturier fan dell'incenso è Tom Ford con Sahara Noire, Tobacco Oud e la rivisitazione di Black Orchid, dal potere seduttivo e dall'anima floreale. Il visionario Serge Lutens ha inaugurato la sua collezione olfattiva Section d'Or, ispirata alla Sezione Aurea, con L'Incendiaire, un profumo prezioso, ispirato alle dolci fragranze orientali, mischiato al patchouli, chiodi di garofano e labdano.

Le novità

L'incenso continua a essere un elemento importante anche nelle nuove fragranze. È il caso dell'ultimo profumo Armani Privé Bleu Turquoise, una fragranza unisex ispirata all'India, dove i sentori dell'incenso sono ammorbiditi dal gelsomino indiano. In Tuscan Scent Incense Suede di Ferragamo, l'incenso è accompagnato ai tocchi speziati del pepe rosa. Celebra l'esperienza sciamanica Santo Incienso di The Different Company, un profumo unisex dove l'accordo di Palo Santo, un legno usato dagli sciamani, si unisce al cedro dell'Atlante e a note floreali.

In Jo Malone Incense & Cedrat, la preziosità della resina è esaltata dall'ambra e resa frizzante da note di limone e pepe, mentre in Sauvage di Dior, l'elemi (resina mescolata all'incenso), il pepe di Sichuan, il pepe rosa e il vetiver apportano forza e potenza alla fragranza.

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