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la ripresa dei segnatempo

Orologi svizzeri, primo semestre brillante per l’export a +10,5%

L'export di orologi svizzeri ha superato la soglia dei 10 miliardi di franchi nel primo semestre di quest’anno, tornando a livelli che non si vedevano dal 2015 e confermando così la ripresa del settore. Le esportazioni di orologi elvetici nella prima metà del 2018 per l'esattezza sono state pari a 10,5 miliardi di franchi (9 miliardi di euro), in aumento del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel solo mese di giugno l’export è stato di 1,9 miliardi di franchi (1,6 miliardi di euro), con un incremento dell’11,8% in rapporto ad un anno prima. Quasi tutti i maggiori mercati registrano robusti aumenti, il segno negativo nella top ten riguarda solo Regno Unito e Italia.

La crescita ancora buona in molte tra le aree economiche principali è un elemento che favorisce la risalita delle vendite dell’industria svizzera degli orologi, che rappresenta oltre il 50% del fatturato mondiale del settore ed esporta circa il 90% della produzione. Un altro elemento che gioca a favore è quello dello stop all’ascesa del franco, che la Banca nazionale svizzera cerca costantemente di frenare con i tassi negativi e gli acquisti di valute estere, proprio per evitare ostacoli all'export elvetico; il franco resta forte ma non è più ai massimi toccati negli anni scorsi.

Guardando ai dieci mercati principali, per il primo semestre di quest'anno ci sono da registrare incrementi per i primi sei: Hong Kong +29,5%, Usa +9,1%, Cina +13,4%, Giappone +14%, Germania +6,8%, Francia +17,5%. Al settimo posto c'è il Regno Unito (-10,9%), che con il suo segno negativo conferma che è cessato l'effetto sterlina debole che aveva spinto gli acquisti esteri. All'ottavo posto Singapore (+9%), con un buon aumento. Al nono posto l'Italia (-13,3%), con una contrazione che secondo una parte degli esperti del settore è dovuta ai riflessi sui consumi delle incertezze economiche e politiche. Al decimo posto gli Emirati arabi uniti (+3,4%), con un contenuto incremento.

Per il solo mese di giugno cambiano le percentuali ma non la geografia complessiva della top ten, con il segno chiaramente positivo per otto mercati principali e il segno negativo per Regno Unito (-11,8%) ed Italia (-21,3%). Nel mese, a spingere l'export rossocrociato sono stati i prodotti delle gamme media ed alta, cioè quelle della fascia di prezzo 500-3.000 franchi (+9,2%) e della fascia di prezzo sopra i 3.000 franchi (+16,7%). In flessione invece le fasce 200-500 franchi e sotto i 200 franchi.

Swatch Group, che con Richemont e Rolex è per dimensioni al vertice dei gruppi elvetici del settore, con i suoi dati aveva anticipato la conferma della ripresa. Nel primo semestre 2018 Swatch Group ha realizzato un fatturato record di 4,26 miliardi di franchi (+14,7%) ed un utile netto di 468 milioni di franchi (+66,5%). Il gruppo guidato da Nick Hayek prevede un'espansione anche nel secondo semestre. Per la Federazione dell'industria orologiera svizzera (Fh) l'intero settore dovrebbe chiudere il 2018 con una crescita decisamente solida, anche se forse non ai picchi toccati a questo giro di boa di metà 2018.

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