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non solo bond street

Prendete appunti: è Albemarle Street il nuovo indirizzo del lusso a Londra. Che si ispira a via Montenapoleone

LONDRA - Anche Londra vuole avere un “quadrilatero della moda”. Mayfair non è Milano, ma ha alle spalle una storia altrettanto illustre, palazzi di prestigio e una posizione centralissima. Adesso c'è anche la volontà di guardare al futuro e creare una destinazione per lo shopping di lusso degna del Ventunesimo secolo.

Entra in scena Albemarle Street, via in fase di trasformazione e di rilancio che punta a eguagliare la strada “sorella” più celebre, la parallela Bond Street.
Gli appassionati di arte conoscono già Albemarle Street per le varie gallerie che ospita, tra le quali la storica Marlborough Gallery e due più recenti, le italiane Mazzoleni e Tornabuoni Art. I turisti sofisticati frequentano Brown’s Hotel, il primo hotel ad aprire i battenti a Londra nel 1837 e che ancora osserva il rito del tè pomeridiano, arricchito ora dal ristorante di Heinz Beck, chef premiato con tre stelle Michelin, e dal bar Donovan's dove il re dell'aperitivo Salvatore Calabrese crea i suoi impareggiabili Martini.

Gli scienziati si dirigono verso la Royal Institution, tempio della conoscenza e della ricerca aperto nel 1799 – le lezioni aperte al pubblico erano talmente popolari che le carrozze bloccavano regolarmente la strada. Per evitare intasamenti, fu deciso che Albemarle Street sarebbe diventata la prima strada a senso unico di tutta Londra e tuttora rimane percorribile solo da Piccadilly verso nord. Albermarle Street era quindi già nota e frequentata per tante buone ragioni, ma la moda non era tra queste. Tra una galleria d'arte e l'altra si potevano trovare agenzie di viaggi, cartolerie e un ufficio postale, ma non negozi dove ammirare le ultime creazioni, rifarsi il guardaroba o anche solo comprare una borsa o un paio di scarpe.

Tutto questo sta cambiando. La via si sta popolando di negozi di alta moda, molti dei quali italiani, firme conosciute e brand in rapida ascesa, un mix di nomi da Agnona a Moncler e da Alexander Wang a Thom Browne, che punta ad attrarre non solo chi fa regolarmente shopping a Bond Street, ma anche nuovi acquirenti più trendy.

La trasformazione di Albemarle Street da strada prestigiosa ma sonnolenta a destinazione dello shopping di lusso non sta avvenendo per caso. Il regista dietro le quinte è Matt Farrell, director di Trophaeum, proprietario di gran parte della strada. «Il mondo del retail sta cambiando e quindi serve una visione, una strategia chiara, - spiega. – L'offerta deve evolversi per adeguarsi alla domanda che cambia».

Tra i nomi della moda pioniere è stato Paul Smith con la sua boutique, seguito da Amanda Wakeley, una delle stiliste preferite della principessa Diana. Più di recente Alexander Wang ha scelto la via per il suo primo negozio flagship in Europa, con una spettacolare facciata di rame e un interno bianco, seguito da Thom Browne, marchio della moda appena acquistato dal gruppo Ermenegildo Zegna. Ultimo arrivato il negozio di Self-Portrait, brand di moda femminile popolarissimo su Instagram.

L'apertura del negozio di scarpe Aquazzura ha coinciso con l'ascesa del marchio, scelto da varie celebrity come Rihanna, Beyoncé e Nicole Kidman. Quando Meghan Markle, la nuova duchessa di Sussex, è stata fotografata con un paio di scarpe Aquazzura quest'anno, il modello è subito andato a ruba, sold out nel giro di poche ore. Aquazzura si è trasferita da Bond Street perché gli affitti erano troppo alti, spiega Farrell, ammettendo che una delle “carote” per attrarre i grandi nomi della moda è il costo notevolmente inferiore. L'affitto di un negozio di Bond Street costa circa 20mila sterline al metro quadro, contro le 5.500-6mila di Albemarle Street.

La presenza di brand italiani sta aumentando. Ha appena aperto il negozio Agnona dove trovare capi di cachemire e lana pregiata, che si aggiunge allo store di calzature Casadei, al negozio Marina Rinaldi e a breve a Moncler. Il marchio italiano sta ampliando il negozio di Bond Street e aprirà a breve un altro ingresso e vetrina su Albemarle Street.

«Questa è una nuova tendenza che stiamo incoraggiando, perché sottolinea la vicinanza e la continuità tra Bond Street e Albemarle Street, - spiega Farrell. – Givenchy aprirà l'affaccio su Albemarle a inizio 2019, la gioielleria Boodles ha già aperto il reparto anelli di fidanzamento sulla via e altri brand seguiranno».
Farrell non vuole però che Albemarle Street diventi una mini-Bond Street, perché ha idee molto diverse. «Bond Street è bellissima, naturalmente, ma è una sequenza di negozi, non offre un luogo dove fermarsi per bere un caffè, mangiare qualcosa o fare due chiacchiere, - spiega. – La sosta in un posto piacevole è importante quanto lo shopping, e per questo l'offerta di locali, bar e ristoranti per me è importante. La via deve essere una destinazione che offre un poco di tutto».

Isabel

La via offre ora Isabel, un elegante locale aperto dalla colazione della mattina presto al pranzo al tè del pomeriggio alla cena fino ai cocktail con musica e danze fino alle ore piccole. Anche Gazelle è aperto tutto il giorno. Inaugurato da poco Oswald's, un club riservato ai soci che punta soprattutto sulla degustazione di vini pregiati. «Il prossimo passo è l'apertura di un locale più abbordabile dove mangiare bene ma a prezzi più contenuti, e sono già in trattative avanzate con un celebre ristorante di pesce italiano, il cui nome non posso ancora rivelare», racconta Farrell.

Un'altra novità che sta avendo grande successo è l'apertura due settimane fa della prima lounge di Global Blue, società specializzata nel rimborso dell'Iva per gli acquirenti stranieri, in collaborazione con Fortnum & Mason's che fornisce il suo celebre tè. «E' un servizio Vip: chi fa grandi acquisti, e ce ne sono tanti a Londra può chiedere i rimborsi comodamente seduto in un salotto con una tazza di tè o un bicchiere di champagne invece di dover fare la coda in aeroporto, - spiega Farrell. – E' anche un modo per attrarre a Albemarle Street molte persone che fanno shopping a Bond Street, vengono qui per Global Blue e poi magari si lasciano tentare da uno dei nostri negozi....».

La rigenerazione di Albemarle Street è quasi completa, ma Farrell ha ancora qualche progetto da realizzare: vuole attrarre un marchio “giovane” di streetwear, allargare i marciapiedi, piantare alberi e vasi di fiori per rendere più verde e colorata la strada, e farne una destinazione per eventi speciali come cene all'aperto e sfilate di moda. «Sarà difficile poter organizzare qualcosa di spettacolare come il Montenapoleone Yacht Club, - dichiara, -ma la nostra ispirazione è questa».

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