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United Colors of Benetton in cerca di rilancio nomina de Castelbajac nuovo direttore artistico

La sede di Benetton a Ponzano Veneto (Treviso)
La sede di Benetton a Ponzano Veneto (Treviso)

Un nome legato alla moda pop e al suo boom negli anni Ottanta di Moschino e Jean-Paul Gaultier è stato scelto dalla famiglia Benettonper dare nuova linfa al marchio United Colors, che negli ultimi anni ha sofferto la concorrenza dei marchi global del fast fashion come H&M e Zara.

Si tratta di Jean-Charles de Castelbajac, 68 anni, che entra nell’azienda di Ponzano Veneto come direttore artistico delle collezioni donna e uomo. La scelta di Benetton potrebbe apparire “nostalgica”: puntando su un’icona della moda soprattutto degli anni Ottanta, il riferimento va subito agli anni del boom di Benetton, sia dal punto di vista delle vendite sia della creatività.

Castelbajac vanta una lunga carriera che va dal design alla pittura, dalla pubblicità alla street art: ha debuttato nella moda nel 1968, con il marchio Ko & Co sviluppato in collaborazione con sua madre Jeanne-Blanche. Nel 1976 e fino al 1987 è stato il primo direttore creativo di Iceberg, marchio fondato da Silvio e Giuliana Gerani, per cui ha firmato una capsule nel 2016 e dove negli anni Ottanta ha lavorato anche con Oliviero Toscani, celebre collaboratore di Benetton, per la campagna “Les Contemporaines”.

Jean-Charles de Castelbajac

Nel 1976, poi, ha creato la linea Sportmax per Max Mara e due anni dopo ha fondato la casa di moda Jean-Charles de Castelbajac, che ha poi lasciato nel 2016. Negli anni ha collaborato anche con Ellesse, Courrèges, Rossignol, le Coq sportif.

«Un brand iconico, United Colors of Benetton ha immaginato il mondo di oggi: una moda pop, colorata, universale, alla portata di tutti, con le immagini forti di Oliviero Toscani - ha dichiarato Castelbajac, come si legge nella nota del gruppo -. Io e United Colors of Benetton siamo sempre stati accomunati da un simile DNA: la passione per la maglieria e l’amore per il pop e per l’arcobaleno».

«Siamo felici di dare il benvenuto a Jean-Charles de Castelbajac nella nostra grande famiglia - ha annunciato il presidente di United Colors of Benetton, Luciano Benetton -. La sua esperienza, il suo carisma e la sua abilità di prevedere le tendenze di domani, sia nella società sia nella moda, saranno una grande risorsa per il nostro marchio».

L’ “Obama dress” di de Castelbajac per l’autunno-inverno 2009-10

Un altro punto di contatto fra Castelbajac e Benetton è l’amore per l’arte e le sperimentazioni creative, che Benetton condice anche nel suo atelier della comunicazione Fabrica, a Treviso: il designer francese infatti, dal 1982 ha iniziato a collaborare con artisti contemporanei come Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Robert Combas, Loulou Picasso, Ben, Annette Messager, Gérard Garouste, Hervé Di Rosa e Miquel Barcelo per creare “abiti-quadro” . Nel 1986 il Fashion Institute of Technology di New York gli dedicò una importante mostra, e nel 2006 anche il Victoria&Albert Museum di Londra. Negli ultimi anni ha collaborato anche con Madonna, Lady Gaga e M.i.a.

L’arrivo di Castelbajac, appunto, è uno dei punti forti del progetto di rilancio del brand, che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 1,280 miliardi di euro a fronte di 180 milioni di perdite, numeri che hanno seguito altri due anni di difficoltà: nel 2016 i ricavi erano stati di 1,3 miliardi e le perdite a 81 milioni, nel 2015 i ricavi 1,5 miliardi e le perdite di 46 milioni. Rilancio “firmato” dal ritorno in azienda - che ha oltre 7.700 dipendenti e 5mila punti vednita in 90 Paesi - del fondatore Luciano Benetton, come presidente esecutivo a partire dal 31 gennaio di quest’anno, e che ha l’obiettivo di rimettere in corsa il business entro il 2021: il nuovo corso punta anche sul rinnovo della rete retail con un nuovo concept, che ha già dato forma ai nuovi store di Marghera e Torino, e investimenti nelle vendite su canali digitali, con il lancio in aprile del nuovo e-store tradotto in 7 lingue e raggiungibile da 24 Paesi.

A settembre, invece, Benetton ha firmato una capsule collection per Selfridges, celebre department store britannico dove ha aperto anche un pop up store nel negozio di Oxford Street a Londra. Il marchio fa parte della holding di famiglia Edizione, che ne controlla il 100%, e ne costituisce il segmento tessile-abbigliamento insieme al ramo manufatturiero rappresentato da Olimpias.

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