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Baselworld, la fuga dei marchi continua: anche Corum lascia la fiera

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Baselworld, la fuga dei marchi continua: anche Corum lascia la fiera

Prosegue la «fuga» dei marchi da Baselworld, la più grande fiera di orologi e gioielli del mondo. Anche Corum ha annunciato ufficialmente che non parteciperà all'edizione 2019 dell’evento, aggiungendosi alla lista dei brand che hanno fatto la stessa scelta:i 18 del gruppo Swatch, in primis, ma anche Audemars Piguet, Richard Mille e Raymond Weil.

«Stiamo lavorando sodo e con successo per riportare Corum ai tempi del massimo splendore del marchio, gli anni in cui Corum occupava il primo spazio all'ingresso della Fiera di Basilea – ha detto Jérôme Biard, ceo di Corum –. Oggi, la nostra priorità assoluta è il rivenditore, il cliente finale e la stampa, nel ruolo di promotori del marchio. Dobbiamo quindi cambiare mentalità e investire in modo diverso il budget destinato a questo tipo di eventi».

La comunicazione della maison si chiude con una nota amara: «Dopo 62 anni di partecipazione, si chiude un capitolo della nostra storia». La maison di La Chaux-de-Fonds, si legge, sta lavorando a una strategia biennale per il 2019 e 2020 che prevede anche «l’organizzazione di eventi più intimi e ben mirati su tre continenti».

Dopo il clamoroso addio di Swatch, la fiera ha dato segni di voler cambiar rotta, a partire dall’arrivo di un nuovo direttore generale, Michel Loris-Melikoff, e dall’avvio di una strategia di revisione di alcuni aspetti come lo spazio dedicato ai buyer, le nuove convenzioni con gli hotel della città, e l’offerta di sofisticati tool digitali come il chatbot, lanciato quest’anno.

Per far fronte ai forfait del mondo dell’orologeria, Baselworld ha annunciato anche di voler implementare lo spazio dedicato ai gioielli. (Ch.B.)

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