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La rinascita dei Caraibi passa da Spa, megapiscine e natura

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La rinascita dei Caraibi passa da Spa, megapiscine e natura

Tra aprile e novembre 2017, Harvey e Irma e Maria hanno rovinato a tutti le vacanze ai Caraibi. I tre uragani atlantici di categoria 4 e 5, tra i più potenti registrati nell'area dalle prime documentazioni del 1851, hanno devastato le paradisiache isole provocando oltre 3000 vittime e danni per 160 miliardi di dollari. Una stagione che ha costretto molti resort a chiudere in perdita e con la struttura da ricostruire. Tuttavia le società alberghiere non si sono lasciate sopraffare dalla catastrofe naturale, al contrario hanno investito sulla ricostruzione e sul restyling presentandosi rinnovati, più belli, più eleganti e più divertenti di prima.

Belmond Cap Juluca (Anguilla)
Affacciato sulla spiaggia privata di Maundays Bay, ad Anguilla, Belmond Cap Juluca riapre a dicembre 2018 dopo un investimento milionario di ricostruzione su progetto dello studio texano Rottet. Le 108 camere e suite, tutte con vista e accesso al mare, sono immerse in un rigoglioso giardino tropicale. Dopo il passaggio dell'uragano Irma, il resort è stato chiuso e rinnovato: nuove la piscina a sfioro, la spa e i ristoranti dove Chef Andy Gaskin – con esperienze precedenti a Roma, Montecarlo, Parigi e Regno Unito – propone diversi menu, dai piatti rustici del CAP Shack al fine dinig di Pimms, dalla cucina peruviana di Maundays Lounge al CIPs by Cipriani a orario continuato, e ogni menu contempla almeno il 25% di portate vegane.

Beaches, Turks & Caicos
Nel 2018, TripAdvisor ha eletto Grace Bay, a Turks & Caicos, la spiaggia più bella del mondo. E il Beaches, che ha riaperto lo scorso anno a dicembre dopo un lieve restauro post uragani, si trova proprio su quel litorale di sabbia bianca, palme e acque turchesi. D'altra parte, ai World Travel Awards il resort è stato a sua volta nominato per 7 anni consecutivi “il più divertente per famiglie” ai Caraibi, grazie alla formula all inclusive, che comprende tutto (anche transfer, mance e due immersioni al giorno), e alla varietà delle attrazioni per gli “under 18”: un waterpark di 4mila metri quadrati, gli spettacoli dei Muppet, i corsi di scratching con dj professionisti, i party sulla spiaggia, gli sport e qualche novità come lo “snooba doo”, a metà tra lo snorkeling e le immersioni (dai 4 anni in su), e due food truck che servono maccheroni al formaggio e milk shakes.

Le Sereno, St Barths torna
A dicembre riapre anche Le Sereno a St Barths, letteralmente spazzata dai 295 km orari dell'uragano Irma, uno dei più forti mai registrati ai Caraibi. L'hotel progettato dieci anni fa da Christian Liaigre e affacciato sulla baia di Grand Cul de Sac è stato ricostruito da zero con 3 camere in più (ora sono 39), un nuovo ristorante sulla spiaggia privata e un investimento di oltre 20 milioni di dollari. Alla squadra incaricata della costruzione dell'hotel di St. Barth, richiamata per conservare lo stile del resort, la famiglia proprietaria Contreras ha affiancato alcune maestranze italiane che hanno lavorato alla costruzione de Il Sereno, il loro nuovo hotel sul Lago di Como.

Silversands, Grenada
Il primo dicembre apre un nuovo resort sulla spiaggia di Grand Anse, a Grenada, l'isola delle spezie tuttora molto autentica. Pur nel rispetto dell'ambiente e della cultura locale, Silversands è un hotel contemporaneo progettato dallo studio parigino AW² con 43 suite, 9 ville (da acquistare insieme alla cittadinanza caraibica), una spa, tre ristoranti di cucina locale e sostenibile. un bar dove si fuma il sigaro e si beve rum, e la piscina a sfioro più lunga dei Caraibi (100 metri). Ciò che lo distingue dagli altri, è l'architettura minimalista e il design contemporaneo con marmi chiari, legno e colori che vanno dal grigio al blu, al crema per far risaltare quelli esuberanti della natura: la sabbia avorio, il mare turchese e la vegetazione tropicale. Il rapporto con il territorio è una priorità per il resort che acquista frutta, verdura e spezie dagli agricoltori dell'isola e stringe partnership con i tour operator locali per scoprire i mercati, le cascate, le distillerie e le coltivazioni bio.

Paradisus los Cayos, Cuba
Sembra che le 19 tempeste che si sono abbattute sui Caraibi nel 2017 non abbiano scoraggiato gli imprenditori alberghieri che vedono soprattutto in Cuba una nuova golosa location per cinque stelle lusso. Meliá Hotels International continua per esempio a investire sull'isola, dove nel 2018 ha aperto 4 alberghi in varie città per diversificare il turismo, accrescere i flussi e allungare la durate del soggiorno. Il quinto nella pipeline è il Paradisus Los Cayos, un eco-resort all inclusive a Cayo Santa Maria, sulla costa nord dell'isola. Immerso in un paesaggio tropicale, avrà 8 ristoranti, 15 bar e 5 caffè, privilegiando famiglie e convegni internazionali.

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