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Chi è Michelle Bolsonaro, la nuova first lady del Brasile

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Chi è Michelle Bolsonaro, la nuova first lady del Brasile

Nota dell’autrice: questo articolo era nato con un’intenzione ironica, quasi satirica: quella di raccontare una donna capace di muovere come unica critica al marito il non saper riordinare la cucina dopo la colazione. Jair Bolsonaro, come ha sottolineato anche Human Rights Watch in una preoccupata e argomentata analisi, è ben altro, purtroppo. Alcune lettrici e lettori mi hanno fatto notare che questo mio intento ironico non era per nulla chiaro, anzi, che il mio articolo suonava come un’esaltazione del modello donna-accessorio e una difesa di certi valori espressi da Bolsonaro, che in più occasioni ha espresso giudizi misogini, omofobi, razzisti. Vale a dire, quanto di più distante dalle mie opinioni e dalle mie intenzioni. Mi è stato anche fatto notare che, in questo momento storico, ironizzare su certi personaggi e certi temi, invece che aiutare a stigmatizzarli, potrebbe equivalere a renderli più innocui e pertanto accettabili. Per tutti questi motivi ho ritenuto opportuno modificare alcuni passaggi del mio articolo (Ch.B.)

Era il 2007 quando Jair Bolsonaro, allora 52enne, incontrava e si innamorava di Michelle de Paula Firmo Reinaldo, di 25 anni più giovane. Nel giro di sei mesi i due si sposarono. E oggi, che Bolsonaro è stato eletto 38esimo presidente del Brasile, ruolo che ricoprirà ufficialmente dal 1 gennaio 2019, la nuova primeira dama si sta preparando a lasciare il lussuoso appartamento a Barra de Tijuca, a Rio de Janeiro, per l'austera residenza presidenziale del Palácio da Alvorada a Brasilia. La donna, che è la terza moglie del nuovo presidente, oggi ha 38 anni e si prepara a essere una delle first lady più in vista del pianeta.

Torniamo indietro al 2007: la 26enne Michelle lavora alla Camera dei deputati come segretaria e Bolsonaro è alla sua quinta legislatura. Si conoscono, si innamorano e il politico le propone di lavorare per lui. Al matrimonio civile, celebrato appunto sei mesi dopo essersi conosciuti, lei deve lasciare il suo lavoro, in virtù di una legge anti nepotismo.

La famiglia di Jair Bolsonaro (fodo da Instagram)

Già sposato due volte e con quattro figli maschi - Eduardo, Flávio, Carlos (dalla prima moglie Rogeria) e Renan (con la seconda, Ana Cristina), con Michelle Bolsonero diventa anche papà per la quarta volta di una bimba di nome Laura, avuta dopo aver deciso di disfare una vasectomia eseguita in passato, proprio per rendere Michelle madre un’altra volta (lei ha un’altra figlia di 16 anni da un precedente matrimonio).

In tutta la campagna elettorale Michelle è apparsa poche volte accanto al marito, sempre vestita in modo estremamente semplice, T-shirt, jeans e mocassini, nessun gioiello, i capelli sciolti sulle spalle. Nessun “massimalismo”, dunque, alla Melania Trump, anche se suo marito è stato definito il “Trump dei Tropici”. Michelle ha sempre difeso il marito dalle accuse (diffusamente argomentate) di essere un misogino, un razzista e un omofobo, anche in una recente intervista: «Non è come la gente dice: è un uomo meraviglioso, affettuoso, che adora la famiglia - ha detto la nuova primeira dama -. Non odia i gay, io stessa ho un cugino gay e abbiamo molti amici omosessuali. E non è razzista, anzi, il suo migliore amico è un uomo di colore». E mentre Human Rights Watch ha diffuso un’analisi in cui ricorda che Bolsonaro «ha sostenuto pratiche abusive che mettono a repentaglio il ruolo della legge, ha difeso la dittatura ed è stato un difensore dei pregiudizi», nella medesima intervista Michelle riconosce come unico, grande difetto di suo marito quello di «lasciare la cucina un disastro dopo aver preparato la colazione».

Gli era accanto anche all’ospedale di San Paolo, dove Bolsonaro è stato ricoverato per tre settimane dopo l’accoltellamento subito lo scorso settembre, pubblicando video-aggiornamenti sui social, come quello con lei che gli asciuga la fronte dopo l'operazione.

Michelle è anche una fervente credente, membro della chiesa evangelica battista, mentre il marito è cattolico. È talmente ortodossa che alle loro nozze religiose del 2013, come riporta il quotidiano La Folha de Sao Paulo, non volle musica dal vivo né le tradizionali danze di samba. «Bolsonaro dice che quando litiga con le sue figlie non interviene perché ha paura», ha detto il pastore evangelico Silas Malafaia, amico della coppia di cui ha celebrato le nozze.

Uno dei fronti di maggiore impegno di Michelle Bolsonaro è la difesa dei diritti dei sordi, una comunità che ha particolarmente a cuore da quando, bambina, imparò la lingua dei segni per comunicare con uno zio: ecco spiegato perché negli ultimi mesi un’interprete della lingua dei segni nelle apparizioni pubbliche del marito era pressoché costante.

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