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Come in «House of Cards», giro del mondo nelle stanze del potere

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Servizio |da washington a parigi

Come in «House of Cards», giro del mondo nelle stanze del potere

A regnare sullo Studio Ovale, nella sesta e ultima serie di «House of Cards», sarà lei: Claire Underwood. Che, insieme (quasi sempre) al marito Frank, ha fatto di inganni, violenze e fascino le chiavi per vedersi spalancare davanti le porte delle stanze del potere di Washington D.C. Luoghi che nella serie Tv - che in Italia riprenderà con la nuova stagione venerdi 2 novembre su Sky Atlantic (nel resto del mondo: su Netflix) - sono teatro di intrighi di svariata caratura e che nella vita reale fanno da sfondo ad alcune delle battaglie politiche e decisioni più rilevanti a livello internazionale.

Guardarli da vicino è possibile. Per visitare il civico 1600 di Pennsylvania Avenue a Washington D.C (cioè la Casa Bianca) bisogna fare richiesta tramite un membro del Congresso del proprio distretto (nel caso di cittadini americani) oppure attraverso la propria ambasciata in loco, nel caso di turisti stranieri. Bisogna pianificare la visita - che è gratis - con molto anticipo, ma i tour vengono organizzati ogni giorno, da martedì a sabato.

Le regole d’ingresso sono, ovviamente molto severe, anche sul fronte di cosa si può riprendere e cosa, invece, no. Sempre a D.C si può fare visita al Congresso, a Capitol Hill: il tour standard, che può essere prenotato anche online, dura 45 minuti. Avendo più tempo a disposizione, invece, è d’obbligo un giro tra Camera e Senato dove è possibile anche assistere alle sedute del Congresso - la cui composizione cambierà il prossimo 6 novembre - quando in programma. A Ottawa, invece, si può visitare il Parlamento canadese, con il caratteristico edificio centrale accessibile quasi tutti i giorni, anche con tour guidati.

Spostando il baricentro verso il Vecchio Continente, se si esclude l’inaccessibile 10 Downing Street di Londra (indirizzo del primo ministro inglese), il più difficile da visitare è il Palais de l’Elysée, dimora del presidente della Repubblica francese. Oggi occupato da Emmanuel e Brigitte Macron, l’Eliseo fu costruito nel Settecento ed è uno dei più begli esempi di architettura e decorazione Rococò. È aperto - in tutta la sua bellezza: dal Salone delle Feste all’ufficio presidenziale - solo due giorni all’anno: il terzo weekend di settembre, in occasione delle Journées européennes du Patrimoine. Per visitarlo bisogna avere molta pazienza: a fare fede, infatti, non è una registrazione web ma l’ordine d’arrivo.

Uno dei palazzi del potere da non perdere è senza dubbio il Palazzo del Reichstag, che nel 1999 è tornato ad essere la sede della Bundestag (il parlamento tedesco) a Berlino. Costruito alla fine dell’Ottocento, il Palazzo stupisce per la cupola in vetro e acciaio - dalla quale si può lasciar correre l’occhio dalla Porta di Brandburgo alla torre della radio di Alexanderplatz - che, come tutto l’edificio, fu ristrutturata da Norman Foster. Il sabato e la domenica , prenotandosi, si può partecipare a un tour che analizza in modo specifico gli aspetti artistici e architettonici dell’edificio. Chi è interessato al lato architettonico dei luoghi in cui si intrecciano politica e potere rimarrà affascinato dal Parlamento scozzese, a Edimburgo, firmato dall’architetto spagnolo Enric Miralles e aperto nel 2004. Tra i tour possibili ci sono anche quelli dedicati ad architettura e fotografia.

Quando si parla di palazzi del potere rilevanti sul piano storico e artistico, l’Italia non è da meno: sia Palazzo Chigi sia il Quirinale, dimora del presidente della Repubblica, svelano i loro meravigliosi interni (e, nel caso del Quirinale, anche i giardini) a visitatori da tutto il mondo. La visita nella sede dell’esecutivo va richiesta via mail e si può fare due sabati al mese; il Quirinale, invece, è aperto tutta la settimana, ad esclusione del lunedi e del giovedi, e offre due tour diversi.

Non sono solo le istituzioni nazionali a tirare i fili della politica. Dunque, meritano una visita anche il Parlamento Europeo, nelle sedi di Bruxelles o Strasburgo, e il Palazzo di Vetro a New York: per entrare nell’ iconico headquarter basta un biglietto da 22 dollari acquistabile online. Chissà, poi, cosa riserverà il futuro al visitatore più ambizioso: anche la carriera politica di Claire Underwood, del resto, è partita nei corridoi dell’edificio di Turtle Bay, con un incarico da ambasciatore alle Nazioni unite.

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