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Dievole, wine resort a 5 stelle tra i vigneti del Chianti

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in toscana

Dievole, wine resort a 5 stelle tra i vigneti del Chianti

L'ospitalità in campagna è diventata da tempo uno degli asset strategici della Toscana turistica, declinata in tante forme (dall'agriturismo al resort di lusso) e in tante destinazioni. Anche se restano rari i casi di ospitalità rurale intesa come mezzo per spingere il business vinicolo, e dunque come tassello di un progetto aziendale che ruoti intorno al vino per farne il motore economico.

«Il nostro progetto invece punta esattamente a questo: offrire agli ospiti un trattamento a cinque stelle che diventa lo strumento per sviluppare il business vinicolo», spiega Stefano Capurso, corporate managing director di Dievole, storica tenuta di Vagliagli, nel comune di Castelnuovo Berardenga (Siena), che sembra uscita dalla cartolina più suggestiva del Chianti: vigneti pettinati alla perfezione, cipressi, casali e colline, fiori e quiete.

Dievole è il centro dell'”impero” vinicolo che il petroliere argentino Alejandro Bulgheroni, 74 anni e un patrimonio di 2,9 miliardi di dollari stimato da Forbes nel 2018, sta costruendo in Toscana dopo aver collezionato vigneti e oliveti in Sud America (Argentina e Uruguay), California, Francia e Australia.

In Italia il progetto era partito puntando sull'olio e sull'idea di fare una gamma di alta qualità, ma negli ultimi anni ha virato sul vino con l'acquisizione di aziende a Bolgheri (tenuta Meraviglia e tenuta Le Colonne) e a Montalcino (Podere Brizio e Poggio Landi), che si aggiungono a quelle del Chianti Classico (Dievole e Certosa di Pontignano) per un totale di 330 ettari piantati (per il 60% oggi in produzione). In tutto sono sei proprietà in cui Bulgheroni ha già investito, tra acquisto e ristrutturazione, 125 milioni di euro dal 2012 a oggi. E non è finita, perché la seconda fase, che parte adesso, prevede ulteriori investimenti per 20-30 milioni per costruire una nuova cantina a Bolgheri, dentro una cava di marmo dismessa; per ristrutturare quella di 3.500 mq di Poggio Landi a Montalcino; per completare i lavori nel wine resort di Dievole, che già ha cambiato radicalmente aspetto e servizi.

La villa storica che accoglie parte delle camere (le altre sono distribuite nei vicini casali) è stata praticamente “svuotata” e ristrutturata, compreso il ristorante, e oggi si presenta elegante e accogliente nel rispetto dello stile toscano. Fuori dalla villa, il linguaggio è quello della bellezza e del relax. I prossimi interventi doteranno la struttura di un centro benessere e di qualche camera in più, in modo da arrivare a 31 o a 34 stanze e rendere sostenibile l'attività.

Nel frattempo Dievole si è attrezzata lanciando le wine experience destinate agli ospiti dell'albergo (ma anche agli esterni): dalle visite guidate nelle altre cantine del gruppo ai picnic “sostenibili” (con scatole e incarti non inquinanti) in mezzo ai vigneti, dai tour in calesse alle passeggiate a cavallo, fino al foraging tour alla scoperta e raccolta (muniti di erbario) di erbe spontanee nei prati, con degustazione finale. Per gli appassionati di vino la tenuta ha creato poi il wine club, con iniziative esclusive per i soci in luoghi e orari non comuni, come la visita notturna ad alcuni musei, oppure l'utilizzo della cantina storica per cene speciali, e dei wine locker per la conservazione dei vini.

Il vino, del resto, è al centro di un progetto che è focalizzato sul biologico e sul legame col territorio. «Tutti i nostri vini sono già certificati bio o in corso di certificazione”, spiega Capurso. Oggi le etichette toscane di Bulgheroni sono arrivate a quota 27 (erano sei a inizio 2017), con predilezione delle varietà autoctone e affinamento solo in botti grandi: tra cinque anni, quando tutti i 330 ettari saranno in produzione, le bottiglie saliranno da 700mila a 2-2,2 milioni. «Il nostro è un progetto a lungo termine – conclude Capurso - che parte dal vino per far vivere il lifestyle toscano in un paradiso terrestre. Abbiamo una foresteria con 12 camere anche a Podere Brizio e realizzeremo 10-11 camere a Bolgheri». Vino, olio e ospitalità è il tris d'assi pronto da giocare in tre dei territori più belli della Toscana.

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