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Kiko cresce con le giovani consumatrici

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Kiko cresce con le giovani consumatrici

«Venticinque dei 90 milioni di euro previsti dal nostro piano industriale sono destinati allo sviluppo del digitale per essere al passo con i Millennials, il nostro target di riferimento». Così Cristina Scocchia, amministratore delegato di Kiko racconta le strategie del gruppo di cosmetica della famiglia Percassi che ha chiuso il primo semestre dell’anno con un fatturato di 285 milioni di euro in aumento del 2,2%, dopo i 610 milioni (+3%) messi a segno nel 2017.

«Nonostante il ridimensionamento negli Stati Uniti siamo cresciuti con un risultato superiore alle aspettative – afferma l’ad – con un Ebitda di 15 milioni contro i 9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. E i risultati della semestrale sono stati confermati nei mesi successivi, quindi stimiamo di chiudere il 2018 con risultati decisamente superiori a quanto previsto dal piano industriale triennale».

Come spiega Scocchia, infatti «le vendite del Black Friday sono andate molto bene, al di sopra delle previsioni aziendali perché la collezione di Natale, Sparkling Holiday, è piaciuta molto al nostro pubblico. È stata lanciata il 1 novembre e ci aspettiamo che pesi tra il 20% e il 25% del fatturato del mese appena concluso e di dicembre».

E aggiunge: «I nostri prodotti sono disegnati in maniera specifica per le Millennials che ascoltiamo molto – aggiunge –, come dimostra anche la ricerca che abbiamo fatto realizzare da Kantar. La parola chiave per questo target è experience che significa omnicanalità, investimenti nei canali social, nel digital e influencer marketing. La collezione di Natale, ad esempio, che prevede anche un’ampia offerta di regalistica, è supportata da una campagna multimediale che comprende tv, stampa, out-of-home, social media e influencer».

Dalla ricerca emerge anche che si tratta di un pubblico variegato che rappresenta l’8% della popolazione italiana: creative, ambiziose, indipendenti o attaccate ai valori della famiglia, il denominatore comune è il fatto che la libertà di poter esprimere la propria personalità è fondamentale.

Le strategie di sviluppo principali del gruppo sono due: espansione a Est ed e-commerce. «L’ingresso del fondo Peninsula nel gruppo con un aumento di capitale di 80 milioni haportato al nostro interno conoscenze sull’area mediorientale che è un mercato in cui vogliamo entrare assieme a India e Asia – spiega la manager –. Sono Paesi con un forte sviluppo demografico, alti tassi di crescita del mercato cosmetico e forte richiesta di brand con un posizionamento come il nostro».

L’e-commerce è un altro focus del piano di sviluppo: «Le vendite da questo canale al momento valgono il 4% del totale – conclude Scocchia –. Vogliamo raddoppiare questa quota entro il 2020. Nell’ultimo periodo sono cresciute del 40%. Di questo incremento la metà è arrivata dal nostro sito di e-commerce, il resto dal lancio su Tmall in Cina e grazie al marketplace Myntra e Nykka in India».

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