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Prada, premio una tantum ai 4mila dipendenti: 1.500 euro per la…

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welfare aziendale

Prada, premio una tantum ai 4mila dipendenti: 1.500 euro per la famiglia

Il welfare entra a pieno titolo nella politica di gestione delle risorse umane del gruppo Prada. Dal prossimo anno i 4mila dipendenti italiani dei marchi Prada, Miu Miu e Car Shoe potranno decidere di convertire in welfare il premio variabile di risultato finora erogato in denaro (e tassato), così da ottenere un beneficio fiscale. Il ventaglio di beni e servizi tra cui sarà possibile scegliere va dalle spese per l'istruzione dei figli ai centri estivi, dai trasporti pubblici ai teatri, musei, palestre e viaggi fino alla cura degli anziani o dei familiari con disagio.

La previsione è stata introdotta nell'accordo sul premio di risultato 2018-2020 che il gruppo della moda e i sindacati hanno firmato il 5 dicembre, e si applicherà per la prima volta sul premio erogato nel 2019 (sulla base dei risultati conseguiti quest'anno). Ma un “assaggio” del nuovo welfare arriverà già adesso, visto che il gruppo del lusso ha deciso di ringraziare tutti i dipendenti per l’impegno mostrato corrispondendo, in questo mese di dicembre, un premiouna tantum di 1.500 euro (che si aggiunge alle previsioni del contratto integrativo di lavoro) da spendere appunto in welfare. «Patrizio Bertelli, co-amministratore delegato di Prada, ha voluto in questo modo manifestare la gratitudine per il lavoro svolto da tutti i dipendenti del Gruppo Prada», afferma una nota aziendale.

L’accordo sul premio di risultato 2018-2020 è innovativo anche perché, come spiega la Cisl, contiene la possibilità per i lavoratori di incrementare il valore del “pacchetto welfare” optando per la conversione totale del premio: nel caso in cui l’azienda raggiunga il target di risultato previsto, e il lavoratore scelga di convertire in welfare l’intero premio di risultato, otterrà un bonus del 25% che gli permetterà di aumentare il valore da spendere in beni e servizi fino a 1.780 euro.

Il welfare aziendale non è comunque una novità assoluta per Prada. Negli anni il gruppo ha messo a disposizione dei dipendenti vari servizi, ma ora ha deciso di sviluppare queste iniziative con un piano organico che guarda alle esigenze di vita dei dipendenti e delle loro famiglie, e di legarlo al rinnovo della contrattazione collettiva. Un «impegno significativo», lo definisce l’azienda, che interessa sia i 18 stabilimenti produttivi situati in cinque regioni italiane, sia gli uffici e i negozi Prada, Miu Miu e Car Shoe presenti in Italia. La maggior parte dei 4mila dipendenti lavora in Toscana – oltre 2.600 – dove è concentrato il cuore industriale della pelletteria del gruppo.

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