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L’alta gioielleria di Dolce&Gabbana «accompagna» le sfilate…

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L’alta gioielleria di Dolce&Gabbana «accompagna» le sfilate di alta moda e sartoria

Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno scelto di ispirarsi alle regine di oggi e del passato per la nuova collezione di alta gioielleria presentata ieri a Milano insieme al libro e alla mostra fotografica “Queens”, curata da Domenico Dolce e allestita nel palazzo di corso Venezia che i due stilisti hanno completamente ristrutturato e che ospita, oltre alla boutique uomo, gli spazi dedicati al su misura e, ora, i nuovi Saloni dell’alta gioielleria. È il primo appuntamento di un weekend riservato alle creazioni più preziose del marchio Dolce&Gabbana: alta moda per la donna, alta sartoria per l’uomo e, appunto, alta gioielleria. Tre giorni che potrebbero far dimenticare la cancellazione della sfilata-kolossal di Shanghai, alla fine del mese scorso, dopo giorni di bufere social (si vedano gli articoli apparsi sul Sole 24 Ore dal 22 al 24 novembre).

Per i clienti arrivati a Milano da tutto il mondo (Cina compresa) è stato creato un libro che spiega l’importanza della festa di Sant’Ambrogio e la tradizione della Prima della Scala. Al più famoso teatro lirico del mondo i due stilisti sono molto legati: dal 2015 il brand è socio fondatore e sostiene la Scuola di ballo dell’Accademia del teatro con l’erogazione di borse di studio di merito assegnata dalla Direzione dell’Accademia a diverse classi di studenti. Per il 2019, Dolce&Gabbana ha deciso di devolvere alla Scuola di ballo i proventi del libro Queens, presentato ieri sera in anteprima. Sempre dal 2015, Dolce&Gabbana festeggia la serata inaugurale della stagione lirica donando l’allestimento floreale della “prima”. Ieri sera si è aggiunto un particolare: Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno offerto il brindisi nel foyer, accompagnato da un buffet con specialità della Sicilia (e non solo).

Tornando al libretto ideato per il week end lungo milanese, molte sono le informazioni sui personaggi che hanno fatto grande la città, promuovendo in particolare le arti e la cultura, da Beatrice d’Este a Lodovico il Moro, passando per Leonardo Da Vinci: per i clienti di alta moda, alta sartoria e alta gioielleria domani è stata organizzata anche una cena alla Casa degli Atellani e una visita privata alla Sagrestia del Bramante e al Cenacolo, all’interno del complesso di Santa Maria delle Grazie. Anche in questo caso il legame con la Basilica va ben oltre le sfilate: Dolce&Gabbana supporta il Convento sostenendo le operazioni di manutenzione della Basilica.

Proprio a Beatrice d’Este e ad altre dame dell’epoca sembrano ispirati alcuni dei gioielli della nuova collezione Dolce&Gabbana: nel libro che accompagna gli inviti per il weekend, appare tra gli altri il quadro Ritratto di gentildonna, conservato nella Biblioteca Ambrosiana e attribuito a Giovanni Ambrogio De Predis (1455-1509). Come in molte altre opere dell’artista, colpiscono i gioielli, antichi e moderni allo stesso tempo. Veri ornamenti, che impreziosiscono non solo il viso, ma anche gli abiti.

Nella sfilata di alta moda e alta sartoria che si terrà oggi a Palazzo Litta, alcuni gioielli della nuova collezione saranno infatti abbinati agli abiti, altrettanto preziosi e unici, creati da sarte e sarti della maison in mesi (fino a sette)
di lavoro. Palazzo Litta sarà al centro di un’altra attività dell’azienda: Dolce&Gabbana contribuirà al restauro del pavimento ligneo della Sala degli specchi e sarà il segretario regionale del ministero per i Beni e le attività culturali della Lombardia a dare l’incarico a ditte specializzate nel restauro. I lavori dureranno alcuni mesi e dovrebbero terminare nel luglio 2019.

Tornando al mondo della musica classica, Dolce&Gabbana sostengono anche il Coro di voci bianche del Teatro San Carlo di Napoli e, come accade per la Scala, finanziano borse di studio che saranno assegnate dalla Direzione del teatro.

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