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Zalando punta sui marchi Premium: ecco le new entry per crescere nel 2019

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strategie digitali

Zalando punta sui marchi Premium: ecco le new entry per crescere nel 2019

Per Zalando il 2018 è stato un anno di celebrazioni del percorso fatto finora e di preparazione al futuro: il 29 settembre scorso, infatti, è stato festeggiato il decimo c0mpleanno della piattaforma fondata nel 2008 a Berlino da Robert Gentz e David Schneider, in Italia dal 2011. Quest’anno in Italia è stato annunciato l’ampliamento del magazzino di Stradella, mentre stanno proseguendo i lavori per il nuovo hub logistico di Nogarole Rocca, in provincia di Verona. Due nuovi mercati sono stati aperti, Irlanda e Repubblica Ceca, che consentono così a Zalando di raggiungere 17 Paesi, e ha debuttato anche il segmento beauty.

Dal punto di vista finanziario i conti del terzo trimestre non hanno brillato, registrando un rallentamento della crescita con +11,6% a 1,2 miliardi di euro, ma le aspettative per la fine dell’anno (il bilancio 2018 sarà reso noti il 28 febbraio 2019) restano buone, sostenute da un Black Friday da record, con 4.200 ordini al minuto contro i 2mila del 2017. Della strategia di crescita fa parte anche la scelta di investire nel segmento più alto dell’offerta, quello Premium , «uno dei più promettenti - come lo definisce Lena-Sophie Krups, responsabile buying del settore -. Per questo abbiamo deciso di arricchire l’offerta con 17 nuovi marchi entro i primi due mesi del 2019».

Lena-Sophie, quali nuovi brand avete selezionato?
Con queste 17 new entry arriveremo a 230 marchi Premium su Zalando: per la moda donna avremo See By Chloe, Diane von Fürstenberg, Mulberry, Cecilie Cph, Allens Schwartz, DL 1961, Paige, Elisabetta Franchi. Per il menswear HKT (nuovo brand di Hackett), Han Kjobenhavn, Theory, Missoni. Per le calzature donna Joop!, Mulberry, Premiata, Chatelles, e per quelle maschili Premiata e Cheaney. Per quanto riguarda gli accessori donna, See by Chloe, Diane von Fürstenberg, Tous.

Missoni, Elisabetta Franchi e Premiata sono marchi italiani.
Sì, si aggiungono a quelli già presenti sulla nostra piattaforma, come Versus Versace, Versace Jeans, Love Moschino, Pinko, Trussardi, Furla. Negli ultimi mesi abbiamo aggiunto Colmar e Diesel Black Gold. L’Italia è globalmente riconosciuta come uno dei mercati più importanti per la moda, ricca di marchi che sono sinonimo di qualità, tradizione e stile distintivo: in questo senso Missoni valorizza l’alto artigianato made in Italy, Elisabetta Franchi è apprezzata per la sua moda femminile con un tocco di eleganza, Premiata perché combina la tradizione con un tocco di innovazione. La nostra strategia Premium ci consente di creare una situazione win-win dalla quale i marchi italiani posso trarre vantaggio: da una parte, i marchi Premium rafforzano la credibilità di Zalando come fashion retailer, dall’altra gli stessi marchi trovano in noi un valido partner digitale, che permette loro di raggiungere 17 Paesi, con 25 milioni di clienti, ma anche di avere un riscontro sui loro comportamenti di acquisto e preferenze, ma anche sulle tendenze in generale.

Dunque il segmento Premium sarà sempre più centrale negli investimenti di Zalando?
I clienti oggi sono molto versatili e Zalando offre loro marchi posizionati su vari livelli. I marchi Premium sono il nostro alto di gamma. Vediamo una grande potenzialità di crescita che corre parallela all’aumento dell’offerta di brand da parte nostra. Dunque certamente il nostro obiettivo è crescere in questa direzione.

L’area Premium ha delle caratteristiche che la differenziano, la valorizzano, rispetto alle altre?
Stiamo investendo molto sul miglioramento del look&feel dell’area Premium anche grazie ad art director e una produzione dedicata, e a campagne esclusive.

Avete in programma anche il lancio di servizi esclusivi per i clienti Premium?
Oggi trovare il brand che si stava cercando non è sufficiente. Per questo stiamo fornendo ai clienti degli strumenti di personalizzazione, di guida all’acquisto, di cura: ci avvaliamo dei dati, in primis, anche tramite l’Algorithmic Fashion Companion, che usa il machine learning per analizzare centinaia di migliaia di outfit creati manualmente. Il sistema è in grado di creare outfit a partire da un articolo che esiste, il cosiddetto “anchor item” (il “prodotto ancora”, nda). Questa funzione consente al cliente di completare il suo look a partire da un prodotto che già possiede. Inoltre, abbiamo un apposito algoritmo per suggerire la taglia più adatta: si basa sull’intelligenza artificiale ed elabora sia i dati relativi ai resi a causa di taglie sbagliate, sia quelli relativi ai cosiddetti “fitting model”.

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