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Shopping natalizio da record negli Stati Uniti: 850 miliardi di dollari trainati da moda e online

Il Rockefeller Center di New York visto dall’alto
Il Rockefeller Center di New York visto dall’alto

Erano sei anni che non si vedeva uno shopping natalizio così, negli Stati Uniti. In senso positivo. A dirlo sono i dati raccolti da Mastercard SpendingPulse, una piattaforma che registra i pagamenti fatti online o nei negozi tramite il circuito Mastercard, ma conduce anche interviste a campione: nel periodo compreso fra il 1 novembre e il 24 dicembre, la spesa per gli acquisti è aumentata del 5,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, toccando gli 850 miliardi di dollari. Si tratta del più ingente aumento degli ultimi sei anni. Il dato complessivo, peraltro, sembra già superare le stime della National Retail Federation, che aveva previsto un aumento del 4,3-4,8%, per un totale di 720,89 miliardi di dollari.

Secondo i dati Mastercard, la stagione ha visto brillare le vendite online, aumentate del 19,1% sul 2017, si suppone trainate anche dalle condizioni meteo sfavorevoli che hanno caratterizzato il periodo in esame nel territorio degli Usa: il venerdì del Black Friday, per esempio, è stato caratterizzato da un freddo record sulla East Coast, come il 21 dicembre, inizio dell’ultimo weekend prima di Natale, quando diverse tempeste si sono abbattute sul Paese. Anche Amazon, da parte sua, il 26 dicembre ha comunicato di aver spedito la cifra record di oltre 1 miliardo di prodotti ai suoi abbonati Prime negli Stati Uniti.

In particolare l’abbigliamento, aumentato del 7,9% - al secondo posto dopo il +9% della spesa per la casa - ha registrato la crescita più ampia dal 2010. I department store, invece, sembrano non uscire ancora dalla loro lunga crisi, poiché le vendite sono calate dell’1,3%: una diminuzione in corso da due anni e che è anche conseguenza della chiusura di molti punti vendita. Tuttavia, è stata registrata una tendenza opposta per le vendite online degli stessi department store, aumentate del 10,2%.

«Dai negozi alle piattaforme online, la fiducia dei consumatori si è tradotta in una festosa stagione per il retail - ha commentato Steve Sadove, senior advisor per Mastercard e ex ceo e presidente di Saks Incorporated -. Combinando l’offerta giusta con il giusto mix di online e retail fisico, molti rivenditori sono stati in grado di dare ai consumatori ciò che cercavano tramite il canale di acquisto preferito».

Per quanto riguarda lo shopping online, sempre Sadove ha notato che, oltre a quelle dei department store, «si sono registrati aumenti considerevoli nelle categorie abbigliamento e gioielli. Un mix di sconti anticipati e un meteo freddo hanno aiutato a lanciare gli acquisti online. Inoltre, abbiamo registrato che sempre più consumatori fanno ricerche sui brand e seguono consigli di shopping tramite i social network, da community e da amici, rendendo ancora più facile l’acquisto da ogni device connesso».

Eppure, proprio in dicembre la fiducia dei consumatori statunitensi ha registrato un calo, il più ingente dal luglio 2015: la diminuzione di di 8,3 punti registrata dalla Conference Board in dicembre, che porta l’indice a quota 128,1, sarebbe stata generata dai timori che un rallentamento dell’economia globale, conseguenza anche dei tesi rapporti con la Cina, possa ripercuotersi anche sugli Stati Uniti.

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