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Sempre più italiani negli hotel di lusso: ecco come i grandi gruppi li…

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Sempre più italiani negli hotel di lusso: ecco come i grandi gruppi li stanno conquistando

Dopo anni difficili, nel 2018 anche gli italiani hanno ricominciato a viaggiare ad alto livello. È quanto hanno dichiarato i rappresentanti di sei compagnie alberghiere di lusso al cocktail di fine anno organizzato lo scorso 20 dicembre a Casa Lago per ringraziare i migliori clienti del generoso fatturato raggiunto. Sul palco c’era la crème dell’ospitalità internazionale: Belmond-LVMH rappresentata da Marcello Scaccabarozzi; Lux Resorts & Hotels con Denise Cattaneo; Six Senses Hotels & Resorts con Giusy Magni; Oberoi Hotels & Resorts, Royal Monsour e altri cinque stelle con Maurizio Maggi; Como Hotels & Resorts con Sonia Travaini; Echo Resorts nel Borneo Malese rappresentati da Patrizia Di Patrizio. In platea, le agenzie italiane di riferimento per i viaggiatori alto spendenti, da Onirikos a Wild Places Safaris, da Ruta40 a Lariotour.

«È stato un anno favoloso - racconta Marcello Scaccabarozzi, direttore vendite Italia di Belmond- : i nostri hotel sono in aree geografiche diverse e sono andati bene ovunque. A novembre abbiamo raggiunto un bel +26%. Sono convinto che il trend positivo continui, non ci sono crisi o governi che possano scoraggiarlo. Oggi il viaggio non è un vezzo ma un bisogno. Non vi si rinuncia perché è uno dei rari momenti per stare insieme ai propri cari. E a un certo livello, non importa quanto costa ma la qualità del tempo che si guadagna».

Da sinistra, Maurizio Maggi (rappresenta Oberoi Hotels & Resorts, Le Telfair Mauritius, Raffles Seychelles, The Setai Miami, Royal Mansour Marrakech); Giusy Magni (Hermitage Bay Antigua, Six Senses Hotels & Resorts, Gili Lankanfushi Maldive, Desert Gate Emirati Oman Maldive); Denise Cattaneo (rappresenta Lux Resorts & Hotels, Salt); Patrizia Di Patrizio (Sun Siyam Iru Fushi Maldive ed Echo Resorts nel Borneo Malese); Marcello Scaccabarozzi (Belmond).

«Il turismo di lusso in Italia va benissimo - ribadisce Giusi Magni, managing director per l’Italia di Six Senses -. Le prenotazioni negli hotel Six Senses sono cresciute del 41%. Come numeri, gli italiani sono quarti in Europa e sesti nel mondo, dove sono in testa Stati Uniti e Giappone. Cresciamo anche come gruppo: abbiamo 17 resort, di cui 6 inaugurati nel 2018 alle Fiji, in Turchia, a Singapore. Nel 2019 apriamo in Buthan e Cambogia, poi a New York, in India, nel deserto di Israele. Ziggy Bay in Oman e le Maldive sono i resort che vendiamo di più in Italia, ma vanno bene anche le Seychelles, il Vietnam e persino la Turchia, a dimostrare che i viaggiatori alto-spendenti non si lasciano condizionare dagli allarmismi».

Lux South Ari Atoll, Maldive

Oltre a rispondere alle esigenze del lusso contemporaneo, per esempio con villa e maggiordomo da un lato, Six Senses è anche molto attenta alla sostenibilità, cercando di offrire un ambiente ideale, dove rimettersi in forma senza privazioni. Sempre più, il viaggio è infatti inteso come un'occasione per occuparsi del proprio benessere e per vivere in modo ecologico. «Tutti i nostri resort hanno l'orto, - continua Magni - e in Oman anche una fattoria con capre, galline, mucche. Cerchiamo di produrre ciò che ci serve, altrimenti acquistiamo da produttori locali ed etici per garantire una cucina sana durante il soggiorno, come promettiamo con il programma “Eat with Six Senses”».

Six Senses Shaharut, Israele

Anche COMO Hotels, che ha appena annunciato l'apertura di un resort in Toscana nell'estate 2019, registra un aumento di ospiti italiani. «Notiamo un incremento dei piccoli gruppi, famiglie o amici, che festeggiano compleanni e ricorrenze», racconta Sonia Travaini, direttore vendite Southern Europe. Quanto alle destinazioni, c'è stato un exploit delle Maldive». Secondo Patrizia Di Patrizio di The Luxury Lab, che cura la rappresentanza di Echo Resorts in Italia, il boom è attribuibile all'aumento dei voli, per esempio il nuovo diretto di Alitalia. «Quello tra gli Italiani e le Maldive è un amore storico», continua Di Patrizio. «Invece, il Borneo Malese non è una meta scontata. Bisogna farla scoprire, anche se fu il botanico fiorentino Odoardo Beccari uno dei primi esploratori ad aprire le prime rotte. Ebbene, anche lì cresciamo: gli italiani sono +22%.

Belmond Reid's Palace, Madeira

Al di là delle passioni per questa o quella destinazione, se il turismo di lusso vive una stagione felice è merito delle agenzie che sanno orientare i viaggiatori, secondo le loro aspettative. «Per noi le agenzie sono fondamentali – dichiara Sonia Travaini - . I clienti vogliono informazioni dettagliate sulle strutture, sulle location e sui servizi che troveranno prima di partire. Perciò è importante che gli agenti abbiano un rapporto diretto con noi e, meglio ancora, che siano stati nei nostri hotel, per rispondere in modo preciso alle domande, e per trasmettere meglio la nostra filosofia e il nostro valore aggiunto».

Il Royal Mansour di Marrakech

«Non solo, – continua Patrizia Di Patrizio - le agenzie di lusso hanno una clientela molto fidelizzata: non possono tradirla, per non perderla». L'agenzia rappresenta una garanzia in caso di problemi e inconvenienti durante il viaggio, ed è un prezioso consulente anche sulla scelta della destinazione. Persino sulle Maldive, meta “self service”, è importante individuare la struttura giusta, a seconda dell'occasione, viaggio di nozze, con la famiglia, con gli amici, da soli. «Per le compagnie alberghiere è molto importante avere un rapporto diretto e continuo con le agenzie - conclude Sonia di COMO Hotels -. Noi siamo a loro totale disposizione per dare risposte puntuali e pareri in ogni momento. Solo così possiamo essere certi che il viaggio soddisfi chi lo acquista, e sia di incoraggiamento a ripetere l'esperienza».

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