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Patek Philippe presto sul mercato

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alta orologeria

Patek Philippe presto sul mercato

È una delle pochissime maison di alta orologeria a essere rimasta indipendente e saldamente controllata dalla stessa famiglia da generazioni. Forse presto dovremmo usare l’imperfetto o il passato: secondo Bloomberg, Patek Philippe sarebbe nel mirino dei grandi gruppi del lusso. L’agenzia riprende l’opinione degli analisti di Berenberg, che stimano i ricavi di Patek Philippe a 1,5 miliardi di franchi svizzeri e valutano che le offerte potrebbero essere comprese tra 8 e 10 miliardi di dollari, ovvero tra i 7 e i 9 miliardi di euro.

Patek Philippe (nella foto, una versione speciale del Calatrava, tra i modelli più famosi) ha 180 anni di storia ed è tra i marchi preferiti dai collezionisti: a ogni asta di orologi i modelli della maison battono le valutazioni iniziali e i precedenti record. I prezzi di un Patek partono da circa 9mila euro ma possono arrivare al milione e forse anche oltre (sopra una certa soglia, nel settore è d’obbligo la massima discrezione su compratori e prezzi - pardon, sul valore, come si dice tra gli operatori del lusso).

L’ipotesi diffusa dagli analisti di Berenberg ha preso corpo durante il Salone dell’alta orologeria di Ginevra (Sihh) che si è chiuso giovedì scorso: tra gli stand giravano voci insistenti sulle intenzioni della famiglia Stern di valutare offerte. Non molto tempo fa Thierry Stern, presidente di Patek Philippe dal 2009, e la moglie Sandrine, che lavora nell’ufficio stile dell’azienda, avevano spiegato che non stavano valutando l’ingresso dei figli perché sono ancora adolescenti e che in ogni caso “non avrebbero fatto pressioni su di loro per entrare nell’azienda di famiglia”.

Fortemente radicata a Ginevra, quattro anni fa la maison ha investito oltre 400 milioni di euro per potenziare la manifattura e il fascino dei suoi orologi sembra intatto, come dimostrano, oltre alle aste, le numerose mostre dedicate ai quasi 200 anni di storia di Patek Philippe che ogni anno vengono allestite in tutto il mondo.

Ma forse ci sono offerte che non si possono rifiutare: due anni fa - ricorda Bloomberg - un’altra storica maison svizzera indipendente, Breitling, molto più piccola di Patek Philippe, è stata venduta al fondo Cvc Capital Partners per circa 800 milioni di euro. A Patek Philippe potrebbero essere interessati sia Richemont (che controlla Cartier e molti altri marchi di alta orologeria e gioielleria) sia il gruppo Swatch. Ma potrebbero farsi avanti dalla Francia anche Lvmh e Kering.

Patek Philippe ha risposto con un “no comment” alle richieste degli analisti e forse è vero che le trattative che vanno a buon fine sono quelle che restano segrete fino all’ultimo, almeno al grande pubblico (si pensi all’operazione a sorpresa di Lvmh su Bulgari). Ma l’eccezione a volte conferma la regola e sicuramente Patek Philippe è, nel suo segmento, la preda dell’orologeria di lusso più ambita.

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