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Lotta al prurito...insopportabile

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benessere

Lotta al prurito...insopportabile

Il prurito con diverse intensità può causare molti fastidi. «Il prurito è legato alla risposta di ricettori nervosi presenti sulla cute - spiega Maria Teresa Baldini, chirurgo estetico a Milano e Roma -. Si manifesta con una risposta cutanea in seguito alla produzione di istamina, generata dalle cellule, come una reazione di difesa a stimoli irritanti. Può essere inoltre localizzata in zone circoscritte o generalizzata. Le cause? Banalmente può essere dovuta a una disidratazione cutanea, tipo secchezza della pelle, o alla puntura di un insetto, ma spesso è legata a dermatiti, uno stato infiammatorio della cute, ad altre malattie dermatologiche, tipo la xerosi, la dermatite atopica, la dermatite da contatto, il lichen simplex e altro. Anche molte infezione cutanee, sia di origine batterica, virale e micotica, possono provocare il prurito».

Quando la pelle non c'entra
Molte volte il prurito può essere il sintomo di malattie non dermatologiche, come per esempio: la colestasi, l'insufficienza renale ed epatica. «Altre malattie che possono manifestare il prurito, come sintomo aspecifico, sono: l'ipertiroidismo, l'eccessivo funzionamento della tiroide, l'ipotiroidismo, ossia il rallentamento della ghiandola, il diabete, l'anemia sideropenica, una carenza di ferro, e il linfoma di Hodgkin, un tumore del sistema linfatico – continua Baldini -.Molta attenzione va prestata alla colicisti, più nota come cistifellea e precisamente alla deposizione di sali biliari che creano una vera e propria irritazione cutanea».

E aggiunge: «Altre cause di prurito sono neuropatiche, legate al sistema nervoso centrale o sistema nervoso periferico, per esempio come la sclerosi multipla o l'infezione da Herpes Zoster. Qualche volta l'esigenza di grattarsi può essere avvertita anche in condizioni di forte ansia e stress. Le zone più colpite sono quelle delle braccia, delle scapole e del cuoio capelluto. Questo si verifica perché le situazioni di stress favoriscono la liberazione da parte del cervello di sostanze come cortisolo e noradrenalina che svolgono un'azione irritante simile a quella dell'istamina. Questo tipo di prurito va affrontato prima di tutto dal punto di vista psicologico, mentre le pomate lenitive e ammorbidenti potranno aiutare le lesioni a guarire più in fretta».

Le cure
Sono diverse le armi in nostro possesso per combattere il prurito. In attesa di individuare una delle tante cause scatenanti, andando dal medico e sottoponendosi a degli esami clinici, si possono applicare delle creme e gel lenitivi e calmanti. Come terapia farmacologica sono indicati gli antistaminici che vanno assunti nei casi di orticaria e allergie, mentre le pomate a base di cortisone sono utili in tutti quei casi di infiammazione accertata, come le dermatiti allergiche da contatto, gli eczemi e le punture d'insetto. Un ruolo importante riveste la detersione dove occorre scegliere detergenti delicati in grado di riequilibrare il pH fisiologico della pelle.

Tra le novità You-Derm Sinatop Crema Intensiva di Menarini, una formulazione specifica per le pelli secche, da abbinare all'Emulsione Intensiva che idrata in profondità e favorisce la guarigione delle lesioni. Per un rimedio fast, i Laboratori SVR hanno messo a punto Cicavit + SOS Grattage Spray, dall'azione lenitiva immediata in grado di fermare il prurito fin dalla prima applicazione. Una crema indicata per le pelli particolarmente secche è Eucerin UreaRepair Crema Lenitiva del Prurito, con avena colloidale, che se usata tutti i giorni aiuta a prevenire la ricomparsa del prurito.

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