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Burberry a Londra celebra il Regno Unito

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Burberry a Londra celebra il Regno Unito

Il museo di arte contemporanea più visitato d'Europa è stato il palcoscenico scelto da Riccardo Tisci per presentare la sua collezione autunno/inverno 2019 a London Fashion Week, la sua seconda come chief creative officer di Burberry. La teatrale sfilata a Tate Modern, nei cavernosi spazi dei “Tanks”, le ex cisterne di quando il museo era una centrale elettrica, è iniziata con il suono assordante di un temporale alle 17 del 17.

La collezione si chiama “Tempest” e vuole essere una celebrazione del Regno Unito, con la bandiera, la Union Jack, usata liberamente su giacche, piumini oversize e trench. «Ho pensato molto all'Inghilterra come paese di contrasti, dallo strutturato al ribelle e libero, e volevo celebrare come questi elementi coesistono - ha detto Tisci -. Sarò per sempre grato a Londra per essere stata la città che mi ha aperto gli occhi e la mente e che quando ero giovane mi ha concesso la libertà di scoprire chi fossi veramente».

La sfilata è stata presentata in quattro parti: ragazza, ragazzo, lady e gentleman, sottolineando i contrasti tra le due anime di Burberry, street e lusso. Sport luxe per i ragazzi, con trench e parka in colori vivaci e trainer decorati, ingioiellati e impreziositi. Look più classico per le donne con abiti dalla vita accentuata, gonne plissettate, trench destrutturati e l'accento di nuovo sulle scarpe iperdecorate con frange e cristalli. Rigore assoluto per gli abiti da sera drappeggiati in nero, bianco e un sobrio beige cammello.

Tisci in pochi mesi non ha cambiato solo il look e il logo di Burberry ma ha anche rivisto la strategia del “see now buy now” delle ultime stagioni. Invece di rendere la collezione disponibile istantaneamente dopo la sfilata, il designer preferisce far attendere i clienti, mettendo in vendita solo un capo al mese. La nuova Title bag, per esempio, una borsa a tracolla nera con una tripla chiusura a scatto, si può acquistare via Instagram per 24 ore e poi verrà lanciata in estate in una gamma di colori e stili.

Anche Victoria Beckham, tornata a Londra da New York, ha scelto un museo londinese per la sua sfilata a Tate Britain caratterizzata da “lampi” di colore su un look elegante e classico. Grande ritorno anche per Vivienne Westwood, divertente e provocatoria come sempre, che ha usato la sua sfilata per inviare un chiaro messaggio anti-inquinamento e anche anti-Brexit, definito a grandi lettere “un crimine”.

Brexit crea grande preoccupazione nel settore della moda, che ha un'importanza crescente per l'economia britannica, come ha sottolineato Caroline Rush, chief executive del British Fashion Council (Bfc).
Cala il sipario su London Fashion Week, dopo cento tra sfilate, eventi e presentazioni da 52 designer, ma il contributo del settore continua. Secondo gli ultimi dati del Bfc, gli acquisti di moda femminile sono aumentati del 5,5% nel 2018 a 31 miliardi di sterline, pari al 51% del settore abbigliamento, mentre la moda uomo rappresenta il 26 per cento. Le previsioni sono di una crescita ulteriore: gli acquisti di abbigliamento in Gran Bretagna dovrebbero aumentare del 25% a 76 miliardi di sterline nei prossimi cinque anni.

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