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In una nuova Spa di Roma un’immersione sensoriale e storica nella città imperiale

Già oggi, mettendosi una sorta di maschera, la realtà virtuale ci consente di immergerci almeno con gli occhi in luoghi ed epoche remote. E forse il momento in cui anche tutti gli altri sensi saranno coinvolti non è così lontano: sarà così possibile anche passare qualche ora nelle termae degli antichi Romani, ascoltandone le chiacchiere, passando dal frigidarium al calidarium, sotto volte affrescate e passeggiando su mosaici.

Un assaggio di tutto ciò, però, è già reale. L’indirizzo per provarlo è a Roma, al numero 30 di Piazza Rondanini, a pochi passi dal Senato e dalle tele di Caravaggio custodite nella vicina San Luigi dei Francesi. Lì è fresca l’apertura di Bahr Spa, ambizioso progetto di Gamax, azienda di cosmetica fondata da Loredana e Gabriele dello Preite, imprenditori che dopo aver vissuto all’estero ed essere stati fra i primi a portare in Italia la formula dei nailbar nei primi anni Duemila, aprendo due importanti indirizzi nella Capitale, hanno deciso di sperimentare una formula di benessere più complessa e completa.

Dunque, varcato l’ingresso con un lungo nailbar sempre in attività (colorato dalle decine di nuance di smalti prodotti dall’azienda, esposti in una grande cornice alla parete), l’area successiva è dedicata all’haircare. Ma è proseguendo, addentrandosi nell’edificio, che si accede a una sorta di portico coperto, impreziosito da una colonna Romana e da volte che evocano secoli passati. Cosa sarà stato? Forse l’ingresso di un palazzo, ma è difficile averne la certezza, a causa delle quasi indecifrabili stratificazioni edilizie della storia.

Oggi, comunque, ospita l’area relax di Bahr, con chaise longue dove si può provare il messaggio Temapi (testa-mani-piedi), 25 minuti da dedicare a se stessi senza bisogno di passare dallo spogliatoio per ritrovare energia, magari in pausa pranzo. Libri e luci soffuse arredano l’area, dove si affaccia anche un juice e tea bar e le stanze dedicate ai trattamenti, ognuna ispirata a un elemento naturale e con un menù coerente, con nomi latini: nella stanza Acqua, per esempio, si può provare il massaggio “Unda Nymphae”, che riproduce i movimenti delle onde del mare, oppure trattamenti di talassoterapia. Nella stanza Terra è disponibile il trattamento antiaging al tartufo “Aturum dives”, nella Fuoco il “Calor Petrarum” con pietre laviche; infine, nella Aria l’ “Odor et hedysma”, massaggio con oli essenziali, e l’ “Aere in vultu”, ossigenante e liftante per il viso.

Ma è addentrandosi ancora, come in una sorta di antro, che si scopre il vero fiore all’occhiello di Bahr: da una porta quasi mimetizzata si accede a una stanza privata con vasca idromassaggio, sauna e bagno turco, destinata a un uso privato, pensata per chi vuole dedicare del tempo a sé da solo o insieme ad altri, per un massimo di quattro persone. Lì si resta in perfetta solitudine per un’ora e mezza oppure per tre ore (al prezzo di 65 o 110 euro a persona), interrotta solo da un operatore che esegue un savonage orientale con sapone all’olio d’oliva marocchino e guanto di kessa per esfoliare il corpo e renderlo più ricettivo. Una cascata di ghiaccio offre il brivido energizzante a fine trattamento, ed è a disposizione una caraffa di tisana o tè verde, i cui principi attivi sono esaltati dalla bottiglia Filter-In di Hario.

Il mosaico d’età imperiale

Sotto un soffitto che conserva i suoi stucchi settecenteschi, fra dettagli di marmo travertino così fortemente romani, il tempo si ferma come imprigionato in una sorta di capsula. Per ora la stanza è disponibile fino alle 19.30, ma si sta pensando di proporre aperture serali, sorta di alternativa al solito cocktail post cena. Ma le sorprese non sono finite, anche se per scoprire l’ultima e la più emozionante bisogna chiedere al personale di farsi aprire un’altra porta e scendere di qualche scalino. Si arriva così a pochi metri sotto il livello stradale, dove si apre la Roma imperiale. Un corridoio scavato nel tufo conduce a un cancelletto. Stavolta non bisogna guardare le pareti o il soffitto, ma in basso. Il pavimento è un mosaico di tessere di marmo multicolori, che secondo la Sovrintendenza faceva parte delle Terme di Nerone, costruite dall’imperatore nel 62 e ancora nascoste sotto gli edifici più moderni. Non serve realtà virtuale, qui sotto, l’immaginazione va da sé, insieme a un rinnovato senso del tempo. Un momento di stupore che il tempo appena dedicato a noi stessi rende ancor più vivido.

BAHR Spa
Piazza Rondanini 30 - Roma
06 45666400
www.nailbargamax.it/bahr.html

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