Moda24

Il gruppo Calzedonia cresce del 2% a 2,3 miliardi - Export al…

  • Abbonati
  • Accedi
bilanci 2018

Il gruppo Calzedonia cresce del 2% a 2,3 miliardi - Export al 55%

Il gruppo Calzedonia continua a crescere, anche se a ritmi diversi dagli scorsi anni, complice la difficile situazione geopolitica internazionale. Nel 2018 il fatturato è arrivato a 2,303 miliardi, in crescita del 2% a cambi costanti e dello 0,5% a cambi correnti. Aumenta in modo sensibile la quota di fatturato estero, che ha raggiunto il 55% del totale, grazie a un portafoglio marchi che comprende, oltre a Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, Falconeri, Atelier Emé (abiti da sposa e da cerimonia) e Signor Vino (nelle foto, Sarah Jessica Parker e Julia Roberts, tra le testimonial di punta del gruppo nel 2018).

Modello di multicanalità
In continua crescita il volume di vendite realizzato con l’e-commerce: il gruppo - si legge in una nota - « crede nella forte integrazione raggiungibile tra rete di punti vendita e vendita online al fine di offrire al consumatore un ampio ventaglio di alternative di acquisto adatte ai diversi contesti locali». Prosegue comunque lo sviluppo di punti vendita fisici, sia all’estero sia in Italia: nel corso dell’esercizio il saldo delle aperture evidenzia un incremento di 217 nuovi punti vendita, 207 dei quali all’estero. I Paesi in cui le aperture sono state più numerose sono: Russia, Cina, Spagna, Francia e Stati Uniti. Al 31.12.2018 operavano con i marchi del gruppo un totale di 4.671 punti vendita, 2.965 dei quali all'estero e 1.706 in Italia.

Le nuove aperture e i mercati del futuro
Gli obiettivi di crescita nei Paesi europei proseguono incoraggiati dai buoni risultati raggiunti nel 2018, si legge ancora nella nota. L’esercizio è stato caratterizzato dalle importanti aperture in Giappone, Cina, Hong Kong, Macao e negli Stati Uniti, tra cui di particolare rilievo l’apertura a New York, nella parte di Broadway del centro di Manhattan

La redditività e gli investimenti
L’ebitda 2018 è stato di 478 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 20,8%. Nell’anno sono stati fatti investimenti per 209 milioni sia sul fronte commerciale, potenziando e rinnovando il canale retail integrandolo sempre più al canale digital, sia sul fronte produttivo, con investimenti in tecnologie all’avanguardia per mantenere sempre innovativi gli stabilimenti del gruppo.
Una strategia resa possibile dalla solida situazione patrimoniale e finanziaria. che a fine 2018 evidenzia una posizione finanziaria netta positiva per 13 milioni.
«Presente in 52 paesi, il gruppo intende perseguire una politica di consolidamento nei principali mercati europei, con forte focalizzazione al raggiungimento della redditività delle filiali commerciali ancora in fase di crescita. Proseguono, nello stesso tempo, le aperture negli Stati Uniti, Cina e Giappone, mercati commercialmente strategici per i quali il Gruppo ha dei piani di sviluppo ambiziosi», sottolinea la nota.

Le novità sul fronte produttivo
Oltre agli stabilimenti già presenti in Italia, Sri Lanka, Croazia, Romania, Bulgaria, Serbia e Bosnia, lo scorso ottobre è stato inaugurato il primo stabilimento in Etiopia, che si inserisce anche nella più ampia visione di responsabilità sociale dell’azienda, da molti anni impegnata in progetti per sostenere le comunità dei territori in cui opera e non solo.

La forza di un portafoglio diversificato
Il marchio Falconeri sta vivendo un periodo di crescita significativa, anche con un importante rafforzamento del management, per essere pronto quest’anno ad aperture importanti, come Tokyo e New York. In Italia continuerà lo sviluppo di Intimissimi Uomo e di Atelier Emé. Proseguirà anche l’attività di riqualificazione ed ammodernamento dei punti vendita esistenti Calzedonia, Intimissimi e Tezenis.

© Riproduzione riservata