Moda24

Bernard Arnault scalza Warren Buffett: il fondatore di Lvmh è il terzo…

  • Abbonati
  • Accedi
lusso

Bernard Arnault scalza Warren Buffett: il fondatore di Lvmh è il terzo uomo più ricco del mondo

Bernard Arnault e la consorte Helene Mercier-Arnault invitati a cena all'Eliseo due settimane fa (Afp)
Bernard Arnault e la consorte Helene Mercier-Arnault invitati a cena all'Eliseo due settimane fa (Afp)

Bernard Arnault ha superato Warren Buffett nella classifica degli uomini più ricchi del mondo. Ed è salito al terzo posto dietro Jeff Bezos e Bill Gates. Lvmh, la sua creatura, è il più grande conglomerato mondiale del lusso, con un impero che controlla 70 marchi. Lui, l’ingegnere Arnault, grande collezionista d'arte e appassionato di musica classica – in seconde nozze ha sposato una pianista del Quebec - era già l’uomo più ricco d’Europa. Ora, grazie alle ottime performance della sua società degli ultimi mesi e al conseguente aumento dei titoli e della capitalizzazione di mercato e, dunque, del suo patrimonio, è salito al terzo posto nella speciale classifica dei Paperoni di Forbes, che viene aggiornata ogni giorno seguendo l'andamento delle società e dei mercati finanziari, scalzando l'oracolo di Omaha.

Arnault è originario di Roubaix, città operaia nel nord della Francia leggendaria per le pietre del suo pavé e per il ciclismo, più che per l'economia che è abbastanza depressa nell'area. Dopo la laurea in ingegneria ha preso in mano le redini dell'azienda di famiglia attiva nel settore delle costruzioni. Dal real estate negli anni ha spostato il raggio delle sue attività verso la moda. Dopo la prima operazione sul marchio Dior nel 1985 ha fondato Lvmh. E anno dopo anno monsieur Arnault, a suon di acquisizioni ha allargato il suo portfolio, con una serie di marchi celebri, simbolo del lusso e del buon vivere. L'elenco è infinito. I principali: Christian Dior, Louis Vuitton, Fendi, Bulgari, Berluti, Loro Piana, Moet Hennessy, Kenzo, Guerlain, Céline, Marc Jacobs, Sephora, Tag Heuer, Rimowa e molti altri.

Nel 2018 Lvmh ha registrato un record di vendite e di profitti, spinto dalla forte crescita della spesa da parte dei consumatori cinesi, i nuovi ricchi, come gli arabi, che non si accontentano della loro merce a basso prezzo ma bramano e si indebitano per mostrare l'ultimo prodotto griffato. I buoni conti trimestrali di Lvmh appena annunciati hanno fatto salire ulteriormente le azioni del gruppo francese, che ieri hanno guadagnato il 4,61% a 344,95 euro - da inizio anno l'incremento è del 33,6% - ai massimi livelli da quando la società si è quotata nell'ottobre 1989, portando il valore di mercato vicino ai 200 miliardi. Congiuntura favorevole di eventi che ha spinto ulteriormente il patrimonio personale di monsieur Arnault che dal 5 marzo, cioè dalla pubblicazione della nuova classifica dei miliardari di Forbes, in poco più di un mese, è salito di altri 11,2 miliardi, alla quota attuale di 87,2 miliardi superando il povero Buffett (si fa per dire) che ha “solo” 82,5 miliardi di dollari.

© Riproduzione riservata