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Masseto, tutti i record della bottiglia contesa da collezionisti e celebrità

Può un vino italiano diventare un’icona? È quello che è accaduto a Masseto, il cru di Bolgheri, che in poco più di dieci anni è riuscito a moltiplicare per cinque il valore medio di ogni sua bottiglia. Al punto che oggi, anche le annate recenti sono vendute a non meno di 800 euro. Per primo ha avuto accesso alla Place de Bordeaux, esclusiva piazza francese. Ma non è l'unico record.

Nel 2004 è riuscito a ottenere con l'annata 2001 ben 100/100 punti, praticamente la perfezione, dalla rivista Wine Spectator. In un'asta a New York nel 2012 una bottiglia da 15 litri del 2007 è stata battuta per circa 50mila dollari, mentre lo scorso maggio da Christie's a Hong Kong sei lotti del 2015 hanno raggiunto i 63.177 euro. Masseto nutre, infatti, estimatori capaci di inseguirlo nelle diverse aste del mondo pur di aggiudicarselo. Tra i nomi famosi l'allenatore Carlo Ancelotti, sir Alex Ferguson e Ross Brawn. «In tutto il mondo – afferma il ceo Giovanni Geddes da Filicaja – siamo considerati un’icona. In alcuni Paesi dobbiamo addirittura contingentare le vendite e non sono pochi i collezionisti che ci tempestano di richieste e, in alcuni casi, finanche ricatti».

Il più rinomato Merlot italiano, che viene realizzato su un vigneto di soli sette ettari e affinato in barrique di rovere francesi, è noto per i suoi terroirs eccezionali e viene realizzato in quantità estremamente limitate (circa 30mila bottiglie), grazie alla rigorosa selezione e alla filosofia di eccellenza che lo caratterizza. Il primo vino prodotto dal vigneto del Masseto è quello della vendemmia del 1986. Si chiamava semplicemente “Merlot”. Il nome Masseto è apparso in etichetta con la vendemmia del 1987. Considerato uno dei più grandi vini del mondo e riconosciuto come un investimento molto solido per l'indice Liv-Ex, è considerato, dagli esperti del settore e dagli economisti, un vero e proprio bene di lusso capace di rivalutare nel tempo il proprio valore fino al 450% del prezzo di partenza.

Ora ha anche una casa tutta sua: è stata infatti inaugurata il 12 aprile la cantina della Tenuta, su una superficie di 2.500 mq. Scavato nelle profondità dell'antica argilla blu su cui sorge il vigneto, l'edificio ricorda i templi sacri dell'antichità. Progettato dagli architetti Hikaru Mori e Maurizio Zito del celebre studio ZitoMori, è studiato per ospitare un ciclo produttivo a caduta, con minimo impatto ambientale.

«Tutte le grandi istituzioni, dal Vaticano alla Casa Bianca, hanno un punto fisico di riferimento. Con questa cantina – dichiara Geddes da Filicaja – si chiude il processo di separazione dei due grandi vini della famiglia Frescobaldi, Masseto e Ornellaia». Masseto è distribuito in quasi 70 Paesi. L'assegnazione e il posizionamento delle bottiglie sui vari mercati sono oggetto di grande cura. Italia, Stati Uniti e Canada sono serviti direttamente dalla cantina, mentre gli altri mercati vengono forniti da un gruppo di 15 negociant proprio della Place de Bordeaux.

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