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Madrid l’esuberante: la Movida è tornata e spinge i rendimenti…

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Madrid l’esuberante: la Movida è tornata e spinge i rendimenti delle case

Simbolo della rinascita spagnola Madrid, poco meno di 500 anni di storia, è oggi il cuore pulsante della penisola iberica. Raggiungere la capitale è facile ed economico e la sua esuberante creatività attrae tanti giovani che contribuiscono a renderla ancor più vivace. E se in molti quest’anno percorreranno “El Paseo del Arte” (in un km di strada ci sono alcuni dei più importanti musei al mondo) per i 200 anni del Prado, è probabile che Madrid resterà ancora per molto in cima alle preferenze di turisti e investitori.

Nella sua ricca offerta culturale (71 musei, 87 gallerie, oltre 100 atelier, un programma di eventi che poche città al mondo possono offrire) ci sono spazi che si rinnovano: fra essi, il Museo Reina Sofia dove l’architetto Jean Nouvel, oltre a mettere in primo piano la “Guernica” di Picasso, ha realizzato grandi zone luminose, librerie, negozi e un risto-bar dove gustare le creazioni dello chef Sergi Arola, facendolo diventare anche una meta per trascorrere una giornata e incontrare amici. La capitale spagnola anche nei radar di chi la sceglie per sperimentare nuove tendenze nel design e nell’architettura: ne sono un esempio l’avveniristico aeroporto Barajas, disegnato da Richard Rogers, e alcuni hotel che hanno aperto o si sono rinnovati di recente (dal VP Plaza España Design al Bless, dal Barcelo Torre all’Urban Madrid al Gran Hotel Inglés). Un’occasione per visitare la città può essere Casa Decor (www.casadecor.es) , evento che si protrae per sei settimane, oppure uno degli appuntamenti mensili del Mercado de Motores e del Mercado del Diseño (mercadodediseno.es; mercadodemotores.es). Da non trascurare anche i progetti di riqualificazione urbana di cui il Madrid Rio Park è uno dei simboli: oggi lungo il fiume Manzanares ci sono una spiaggia urbana, aree verdi e ricreative dove è possibile scoprire l’altro volto di Madrid, seconda città al mondo per spazi verdi. Non è un caso se l’ultimo Wealth Report di Knightfrank ha inserito Madrid tra le città che nel 2019 saranno ai vertici della classifica mondiale per rendimenti degli immobili di lusso (oltre il 6%).

«Madrid ha svolto un ottimo lavoro negli ultimi anni per diventare sempre più una meta attraente e c’è stata una grande attenzione nella progettazione alberghiera, che prosegue nelle nuove aperture nel segmento lusso – spiega Carlos Catalán, vice presidente AC Hotels by Marriott, erede dei fondatori della catena Nh - . Il 2020 e il 2021 saranno anni chiave in cui vedremo in città nuovi grandi attori e visitatori molto interessanti, anche grazie ai tanti eventi globali in programma come la finale di Champions League, Madrid Tennis Open, Coppa Davis e poi l’energia delle persone che la vivono».

Dove andare e cosa fare

Se siete alla ricerca di nuove tendenze nel fashion e nel design non rimarrete delusi da quei quartieri una volta popolari e oggi centro nevralgico della città: Malasaña, Chueca e Conde Duque, tutti affacciati sulla Gran Via. Da qui si può andare a piedi a cercare gli atelier dei giovani stilisti, mentre a Chueca è la movida ad animare le strade in un susseguirsi di bar e negozi originali. Molti giovani con limitate capacità di investimento hanno creato nuovi spazi dove vendono vestiti, oggetti, tutto cioè che è “unconventional”. Non ci sono catene dal nome celebre o negozi di importanti stilisti. Come racconta Sacha Azcona nel suo “El Madrid de Almodóvar”, se volete ritrovarvi dentro un film di Pedro Almodóvar, protagonista negli anni 80 della Movida Madrilena, l’indirizzo giusto è Plaza de Chueca, dove è stato girato “Legami”, oppure Calle Ferdinando VI, dove fare una passeggiata interrotta da una sosta al Museo Chicote Bar, o alla Taberna De Ángel Sierra, una cantina vecchia di 100 anni. La sera ristorantini e trattorie riempiono le vie di profumi di piatti tipici, come il bocadillo de calamares, le patatas bravas e il Callos a la madrileña anche a Conde Duque, altro vecchio quartiere popolare. Passeggiandovi di domenica mattina non sembra di trovarsi in una città di 6 milioni di abitanti. Anche qui, tra vie colorate, piccoli e raffinati negozi si alternano a divertenti bar. Non lontano, Plaza de Chueca, oggi uno dei salotti più chic della città. Da non mancare anche Malasaña, altro barrio popolare, tra i quartieri più trendy della città, chiamato anche “de las Maravillas” (il quartiere delle Meraviglie) perché punto di riferimento della cultura underground e dello spirito bohémien di Madrid. È un rapido susseguirsi di atelier, vecchie librerie e numerosi tapas bar, ristoranti e locali dove far tardi la notte. Il sabato un mercato vintage anima il quartiere, e la sera merita una sosta il Palentino, storico bar ritrovo di artisti e musicisti.

Musica e gastronomia

Se volete immergervi nella musica a Madrid non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per esempio a tre minuti da Plaza de Castilla,l’hotel Barceló Imagine offre ai suoi ospiti soggiorni a tema fin dal primo istante presso la hall, dove si trova l’iconico pianoforte gigante, ispirato al film “Big” di Penny Marshall. Inoltre, ciascun piano dell’hotel rende omaggio a un genere musicale diverso(pop, rock, disco, classico, jazz, danza e movida madrilena), per offrire ai propri ospiti esperienze su misura in cui la musica sia filo conduttore.

Madrid, città in continua trasformazione, è da vivere di giorno e di notte. Si possono scoprire i tesori custoditi non solo al Museo del Prado guidati da coloro che da sempre ne conoscono i segreti. Come Pilar Berrozpe, l’esperta d’arte che collabora con l’hotel Barceló Torre de Madrid: fa parte del team “The locals”, un gruppo selezionato di esperti del posto in diversi campi dalla moda alla musica, poi arte, shopping, night life, fotografia. Per chi vuole fare un’esperienza di gusto a Chamberí, il distretto più chic e multiculturale di Madrid, frequentato da designer e hipster, a due passi dal Paseo de la Castellana, in una ex discoteca lo chef Mario Sandoval anima lo stellato Coque, aperto in collaborazione con l’interior design Jean Porsche. Mentre nel lussuoso quartiere di Salamanca a gennaio ha aperto il sofisticato Bless Madrid: qui la cucina è stata affidata al guru gastronomico Michelin Martín Berasategui, le cui creazioni partono sempr dalle sue radici basche.

Chi ama il design, poi, non potrà resistere alla tentazione di visitare il VP Plaza España Design, situato a Plaza de España, una recente apertura che è tra gli art hotel più contemporanei della città: sul rooftop panoramico si trova Ginkgo restaurant bar, tra gli indirizzi più cool della città. Infine, nel cuore del quartiere Las Letras, a circa 130 anni dalla sua apertura nel 1886, da qualche mese è rinato il Gran Hotel Inglés dove pavimenti e rifiniture del grande salone evocano il ricordo del periodo dell’Art déco. Ma è super contemporanea la cucina “castiza” (genuina) dello chef Willy Moya, al ristorante LOBO 8.

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