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Profumeria artistica protagonista a Esxence tra birra, cristalli e tè rari

Nell'ultima edizione di Esxence, la fiera interamente dedicata alla profumeria di nicchia, sono state presentate molte nuove creazioni sia nel settore fragranze sia per lo skincare. I marchi di cosmesi indie (indipendenti, non legati ai ben più noti colossi) sono una realtà ormai consolidata e, soprattutto, meritano attenzione: «Ogni anno, grazie a un attento lavoro di ricerca e selezione, siamo in grado di offrire al pubblico solo le eccellenze della produzione della profumeria d'autore ed Esxence è la manifestazione di riferimento a livello mondiale» ha affermato Maurizio Cavezzali, co-fondatore di Esxence e presidente di Equipe International.

Prima di introdurre le singole novità, due parole sulle macrotendenze. Ci troviamo davanti a uno scenario estremamente sfaccettato, ma possiamo individuare due filoni opposti: il primo consiste nell'opulenza portata ai massimi livelli. In una parola: lusso, dentro (ingredienti rari, materie prime ricercate) e fuori (flaconi come sculture, vetri lavorati). Il secondo sposa invece il concetto di minimalismo, con un ‘back to basics' che nasce, forse, da questo sovraccarico globale a cui siamo quotidianamente sottoposti.

I nuovi profumi di nicchia
Sono tante, tantissime, qualcuno dice troppe, le fragranze in arrivo. Questa edizione di Esxence ha ospitato 221 marchi espositori (+19% rispetto al 2018) Per noi, le più interessanti e insolite sono quelle che nascono da un'ispirazione particolare, che hanno alle spalle un concetto o una storia inusuale o che sono racchiuse in flaconi curiosi. O ancora, che sono opera di un creatore che non ha certo bisogno di presentazioni, come Jean Claude Ellena: IL naso ha firmato, per Perris Monte Carlo, i nuovi Rose de Mai e Jasmin de Pays, che inaugurano la collezione ‘Les parfums de Grasse'.

Lancio importante anche per The House of Oud – ThoO, il gourmand adulto Keep Glazed, nato dall'estro creativo di Andrea Casotti, ispirato dalle opere della pastry chef Ksenia Penkina. Il risultato è firmato dal profumiere Cristian Calabrò ed è come un cocktail estivo, sorridente e solare, che sa di mango, cocco, glassa di limone e zenzero e promette di essere il nuovo oggetto del desiderio non soltanto per chi ama i gourmand.

A proposito di oggetti del desiderio, se ci fosse stato il premio per il brand più ridondante, l'avrebbe vinto senz'altro The Spirit of Dubai, che unisce fragranze evocative e intense a flaconi sormontati da sculture o gemme. Se ne desiderate una, il budget parte da 315 euro, ma alla modica cifra di 135 euro potete già avere la lozione corpo.

Chi ama l'insolito apprezzerà l'idea de I Profumi del Marmo, ovvero creare un profumo solido sfruttando proprio la polvere finissima di marmo e farne una collezione di sei vasetti, ognuno decorato con una moneta color oro, coniata dall'antica zecca di Lucca e dal collegio dei monetieri Toscano che racconta la storia di Pinocchio.

Parlando di insolito e di racconti, è naturale arrivare a Gabriella Chieffo e al suo 1,2,3, Stella! che è il nuovo capitolo della sua storia olfattiva, intimistica e densa di ricordi. Qui, il concetto chiave è l'equilibrio, a cominciare dalla composizione, in cui prevalgono il gelsomino e il cacao amaro, abbracciati come in un Tao e attorniati da note marine e muschiate.

Non un ricordo, ma una vera fiaba è OlaUna di Coquillete Paris: una nuvola che si innamorò di una duna e che, per farla diventare un'oasi, la annaffiò di pioggia; ma in questo modo la nuvola svanì e l'unico ricordo dell'amore è tuttora la rigogliosa oasi nel deserto. OlaUna è sognante, speziato e spirituale.

Anche Francesca Dell'Oro esplora, con There's a Place, i luoghi dell'anima, e ne rappresenta una stanza speciale, segreta, intima. Una rosa pulsante, morbida come una nuvola e delicatamente speziata, zen e passionale allo stesso tempo.
Parfums M. Micallef osa un'esplicita ode all'illecito con Désir Toxic, che nel bouquet ha note di cannabis. Questa, prendete nota, è una tendenza che con tutta probabilità invaderà il mondo dei profumi.

A proposito di audacia olfattiva, è interessante anche Perverso di Baruti, che unisce ‘tutto ciò che è proibito o fa male': alcol (rhum), cioccolato, tabacco. Poco si sa, invece, degli ingredienti usati dal giovane brand italiano Homoelegans per formulare Like a Jewel, dedicata a Freddie Mercury: una fragranza unisex, che inaugura un nuovo genere, lo Sparkling Glam.

Se, infine, siete inguaribili romantici, vi piacerà Map of the Heart, giovane brand che esplora i sette concetti che fanno battere il cuore: libertà, oscurità, passione, pace, valore, amore ed estasi – e ne ha realizzato i profumi. Concepiti in Australia e realizzati in Francia, hanno flaconi a forma di cuore umano.
Back to basics

Ma per qualcuno, come abbiamo accennato, vale la regola del less is more: ad esempio, per Miller et Bertaux, che con la fragranza menta y menta non ha soltanto rinunciato alle maiuscole, ma a tutto ciò che non comunica purezza e semplicità. È rimasta la menta, quella marocchina, usata per preparare il tè.
Della cerimonia del tè, State Of Mind ha invece fatto l'ispirazione per le sue dieci fragranze: le varianti Oolong, Darjeeling, Yunnan, Roibos, Assam, solo per citarne alcune, sono parte integrante delle piramidi olfattive. E il modo migliore per apprezzare questi profumi è, ça va sans dire, indossarli e gustare il tè corrispondente.

Interessante il giovane brand statunitense Élisire – Elixirs of Desire: i suoi profumi hanno il denominatore comune della luminosità sia per le note sia per i flaconi. Tant'è che una delle creazioni più recenti, Desired, ha una veste lineare e completamente dorata, mentre il bouquet è assolutamente irresistibile: ambra, vaniglia, legni orientali e un accento di pelle.

Se invece volete sapere l'esatta composizione dei profumi, scegliete Perfume Sucks e i suoi flaconi, così trasparenti e ribelli che riportano tutti gli ingredienti, dal primo all'ultimo, proprio come i cosmetici fanno con l'INCI.

La nuova bellezza tra lusso e semplicità
Se i rossetti di House of Sillage interpretano lo sfarzo con decine di Swarovski sulla custodia e polvere di diamante nella formula, Alyson Oldoini nobilita i concetti di pulizia e il momento del bucato con le fragranze Marsiglia Musk e Bucato Royale. Imperdibili per chi ama i profumi che trasmettono purezza, che richiamano alla mente l'immagine di una camicia bianca e che diventano accessorio indispensabile di uno stile perfetto. Il lusso, qui, passa anche attraverso i flaconi, con rivestimenti in galvanica di platino.

Perfezione e pulizia sono i concetti di Eau de Ki, un elisir di bellezza dell'azienda giapponese Sankodo per la cura della pelle che contiene soltanto dodici ingredienti. Nel mondo è un cult, in giappone esiste da ottant'anni, da noi arriva in questi giorni. Ma già possiamo beneficiare delle virtù della birra grazie a Collesi, già nota per la sua produzione artigianale, che ha avuto la brillante idea di produrre una linea cosmetica antietà e rivitalizzante proprio a base di birra, ma ad altissima tecnologia e in collaborazione con l'Università di Camerino.

L'incidenza della profumeria di nicchia
A livello mondiale, l'incidenza della profumeria artistica sul mercato della profumeria alcolica, nel suo complesso, si aggira intorno al 10%. In Italia, nel 2017, il volume di fatturato della profumeria d'autore ha superato i 250 milioni di euro, corrispondente al 12% di revenue della profumeria alcolica e al 2,5% del beauty business italiano.

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