formazione

Modelliste e prototipiste cercasi, a Modena la scuola per gli operatori della moda 4.0

di Natascia Ronchetti


2' di lettura

Il mondo della moda ha fame di modelliste e di prototipiste. E poi di figure professionali altamente specializzate che sappiano coniugare le competenze digitali con la manifattura artigianale, l'innovazione con la manualità. Ma per le maison che operano nella fascia del lusso è sempre più difficile reperire personale qualificato capace di saldare nuove tecnologie e tradizione.

Per rispondere alle esigenze delle imprese nasce a Modena l’Ecole des Vetements, scuola di alta formazione per la moda 4.0. L’academy sarà operativa dal prossimo autunno, aperta a tutti i giovani diplomati o laureati che aspirano a sviluppare le competenze per entrare nel mondo del luxury, con professionalità allineate alle nuove richieste che arrivano dal settore. Creatività e innovazione, tradizione e avanguardie tecnologiche costituiscono il fil rouge della proposta formativa. «Vogliamo trasferire l’expertise che abbiamo accumulato nel corso degli anni lavorando per grandi gruppi italiani e francesi in una scuola che interagisca con le imprese, con le università, con il sistema di istruzione pubblica», dice Matteo Spaggiari, amministratore delegato di 1627 Holding, gruppo a cui fanno capo quattro aziende che operano nel campo della moda, Maison M, Studio System, Maison M Leather e Maison M Façon.

«Purtroppo – prosegue Spaggiari – abbiamo notato che spesso gli istituti professionali pubblici non dispongono di strumenti adeguati a garantire agli studenti un contatto proficuo con il mondo delle imprese». Si deve a Maison M l’idea della academy. L’azienda, sede operativa a Modena, gestisce il processo di realizzazione di una collezione, dalla creazione allo sviluppo, per conto di gruppi posizionati su una fascia alta e altissima di mercato. E offre servizi di consulenza tecnica e temporary management. Attività che l’ha portata a incrociare le nuove domande degli imprenditori del settore, che denunciano la difficoltà di individuare personale adeguato a gestire lo sviluppo di tutta la filiera produttiva.

I primi corsi, della durata di tre mesi, saranno sei: quattro per la modelleria e due per la prototipia. Ogni corso potrà accogliere un massimo di 20 allievi. Tutti saranno affiancati da seminari pensati per approfondire alcuni temi legati alla moda 4.0, dal ruolo delle fashion blogger alla figura del merchandiser, fondamentale per garantire lo sviluppo di una collezione tarata sulle richieste del mercato. «Tutti i corsi permetteranno di sviluppare competenze trasversali – spiega Spaggiari –. Tenendo conto del fatto che i tempi dei processi produttivi si stanno via via facendo sempre più rapidi. E che anche una modellista, che fa uso del computer, deve partire da una solida conoscenza della manualità».

La scuola avrà a disposizione una vastissima collezione di capi vintage da uomo e da donna, capi realizzati nel corso degli anni per le varie maison dalle aziende del gruppo e che costituiranno una sorta di grande archivio a cui attingere per conoscere tecniche di lavorazione, modelleria, uso dei materiali.

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