innovazione

Modena hub europeo dell'intelligenza artificiale

di Ilaria Vesentini


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(OLYCOM)

3' di lettura

Modena si candida a diventare il cuore dell'intelligenza artificiale italiana stringendo la collaborazione tra ricerca e imprese. A poche ore di distanza dall'annuncio del ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, che sarà istituita dal Governo «una figura specifica di dottorati di ricerca che si occuperanno di intelligenza artificiale in raccordo con il mondo produttivo, dotandoli di un primo stanziamento di 4 milioni di euro», perché «l'intelligenza artificiale avrà un posto privilegiato nel futuro Piano nazionale della ricerca», l'Università di Modena e Reggio Emilia ufficializza la nascita di un Centro di ricerca internazionale in visione e intelligenza artificiale e di una vera e propria “Artificial Intelligence Academy”. Due istituti che saranno guidati dal guru italiano dell'AI, la professoressa Rita Cucchiara del dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di UniMore e direttrice di CINI-AIIS Lab, il laboratorio dell'intelligenza artificiale e dei sistemi intelligenti del Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica.
Il progetto modenese - 2,7 milioni di investimenti complessivi - ha coalizzato attorno all'ateneo le forze di Regione Emilia-Romagna (1 milione di finanziamento), Fondazione CariModena (500mila euro), Confindustria Emilia Filiera Digital e altre aziende pubbliche e private quali Engineering, Leonardo, Chiesi, Credem, Expert Systems, Doxee, Energyway, Pikkart ed enti europei quali ESA e start-up. L'AI Academy, che avrà sede all'interno del Tecnologo dell'UniMore e diventerà il più grande centro di ricerca di AI specializzato anche in machine learning e in computer vision, di fatto prosegue e potenzia la ricerca e le competenze accumulate negli ultimi 20 anni dai laboratori AImageLab di Unimore, dove già lavorano oltre 25 ricercatori impegnati sui temi del deep learning e della visione artificiale collaborando con altri centri d'eccellenza all'estero.
Un milione e mezzo di euro servirà a realizzare una nuova ala di circa 500 mq in continuità con l'edificio del tecnopolo, dove sorgeranno laboratori dedicati ai temi applicativi più attuali e innovativi dell'AI, quali il medical imaging, l'interazione uomo-robot e uomo-veicolo e la videosorveglianza, ma anche lo sviluppo di nuove e più potenti reti neurali profonde (deep learning) , «d'intesa con il Cineca, collegando i server modenesi per il calcolo neurale con le risorse di supercalcolo italiane che risiederanno al Tecnopolo di Bologna», precisa Rita Cucchiara.
I primi corsi partiranno già nell'estate, con corsi di deep learning rivolti alle aziende, e un'iniziativa di “inception per startup AI”, unica nel suo genere in Italia organizzata da Nvidia Europe. Il centro modenese di Ai si muoverà nell'ambito della rete di europea Ellis (European Labs Leaning and Intelligent Systems), supportato anche dal Max Plank Institute di Tubinga (Germania) e dall'Innovation Center of AI di Amsterdam (Olanda) e al suo interno si parlerà solo in inglese, coerentemente con l'attivazione del curriculum in inglese di “Artificial Intelligence Engineering”, la nuova laurea magistrale di Ingegneria Informatica che debutterà a Modena dal prossimo anno accademico 2019-2020.
«Aspetto caratterizzante del centro – commenta il rettore dell'UniMore Angelo Andrisano - sarà il forte legame con la ricerca industriale e il supporto alle aziende nella trasformazione oltre il digitale, verso l'intelligenza artificiale. E qui puntiamo a creare la prima struttura in Italia dedicata specificatamente alla formazione post laurea e alla ricerca industriale in AI». Così come costituirà un asset strategico la vocazione internazionale, grazie alla collaborazione con multinazionali come Panasonic, Beta Lab in California e il progetto Iarpa Diva insieme alla statunitense Kittware per il deep learning in ambito smart city- L'aspetto di ricerca nelle smart cities resta assolutamente fondamentale: l'attività storica di ricerca in videosorveglianza potrà contare sul finanziamento di un nuovo progetto italiano “Prevue”, finanziato dal Miur per oltre 700mila euro, coordinato da Unimore, per la gestione di semafori intelligenti a cui collaborano Crf, Magneti Marelli e Ferrari, che sarà testato in Masa- Modena Automotive Smart Area.
«L'Europa – conclude Cucchiara - prevede che ci sarà nel mondo da qui al 2030 un mercato dell'Intelligenza Artificiale pari a 15 milioni di miliardi di dollari, corrispondente al 14% del Pil mondiale. Vogliamo che parte di questo sia prodotto in Emilia-Romagna e che Modena con la AI Academy e il centro di ricerca degli Aimagelab possa diventarne il fulcro. Eroghiamo formazione di livello universitario internazionale, abbiamo dottorati, ricercatori ed aziende che su questi temi operano con competenza e invidiabili capacità. Dobbiamo fare crescere le giovani start-up e consolidarle affinché non scappino all'estero e rimangano patrimonio italiano per le prossime generazioni».

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