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Moles: per il Governo fondamentale accompagnare il settore editoria nel futuro

Il sottosegretario: interverremo con decreti per destinare i fondi al settore

Copyright, Moles: "Testo italiano recepimento direttiva Ue è esempio per altri Paesi"

4' di lettura

«Il Governo ritiene fondamentale accompagnare passo passo, senza dirigismo, l’editoria in un futuro migliore». Questa è la ratio che ispira le misure messe in campo dall'Esecutivo per sostenere il settore, secondo il sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles, ospite di un forum con la redazione dell’agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor.

Risorse per il futuro

«La crisi dell’intera filiera editoriale - ha premesso - non nasce oggi, è antica e il Covid l’ha ulteriormente aggravata. Abbiamo deciso di intervenire su due binari: il primo è sostenere nell’immediato, per quanto possibile e il più possibile, tutta la filiera editoriale» con misure come la proroga del credito di imposta sulla carta o il raddoppio del bonus edicole. Il secondo binario è di medio-lungo periodo, perché quello che abbiamo messo in campo possa essere sostenuto nel tempo. Perciò ci siamo concentrati sul recepimento della Direttiva copyright, «un tassello fondamentale per fornire risorse importanti». Quindi, «abbiamo fatto la scommessa di inserire in Manovra un fondo straordinario da 230 milioni, 90 per l’anno prossimo e 140 per l’anno successivo, che si aggiunge a quello che abbiamo fatto finora, ma anche ai 110 milioni del Fondo per il pluralismo, che continueranno a esserci».

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Condivisione nel governo

Nel Governo, ha sottolineato Moles, «tutti, nessuno escluso, considerano il sistema editoriale un ambito da tutelare, salvaguardare e accompagnare nel nuovo mondo. Per questo motivo, nessuno di fronte alle nostre proposte si è opposto».

Fondo editoria: decreti per destinare le risorse

A proposito del funzionamento del Fondo straordinario, Moles ha spiegato che «ogni anno ci sarà una serie di consultazioni con i ministeri competenti e con gli stakeholder principali e con decreti andremo a intervenire su ciò che è necessario. La norma è stata studiata con la formula “interveniamo dove è necessario e in base a quello succede”: potremo dare contributi, faccio degli esempi, per la razionalizzazione degli hardware come dei software, per nuove acquisizioni, per ristrutturazioni, per l’assunzione dei giovani, per la tutela dell’occupazione. Ma stabilirlo prima avrebbe significato delimitare un perimetro ristretto».

Decreto copyright: tutelati i diritti di editori e autori

Con il Decreto copyright «abbiamo individuato un criterio affinché il diritto degli editori e degli autori fosse finalmente tutelato. Abbiamo introdotto non un obbligo a raggiungere un contratto, ma un obbligo alla negoziazione. Gli attori interessati si devono sedere al tavolo e devono poter negoziare. Qualora non raggiungano un accordo, una delle parti può rivolgersi all’Agcom ferma restando la possibilità poi di rivolgersi al giudice naturale in materia di impresa».

La settimana prossima, ha annunciato Moles, partirà il tavolo sull'equo compenso (per i giornalisti, ndr), mentre, una volta pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale, «l’Agcom avrà 60 giorni per individuare un regolamento con tutti gli elementi che possono essere utili a inquadrare il giusto compenso per un qualsiasi prodotto editoriale che venga pubblicato sulle piattaforme dei cosiddetti Ott. Abbiamo inserito anche una chiarificazione per il cosiddetto “estratto breve” e questo è un parametro che sarà utile all’Agcom per determinare il se e il quantum. In questo modo abbiamo tutelato anche le piattaforme.

Dal Pnrr opportunità per l’editoria

Il Recovery Plan schiude opportunità importanti anche per le imprese editoriali. Perciò «abbiamo fatto inserire nel capitolo sulla Trasformazione 4.0 una frase specifica, a indicare che gli strumenti potranno essere usati da tutte le imprese della filiera editoriale». Quanto all’ipotesi di un gruppo di lavoro ad hoc sui progetti che riguardano l’editoria, «questo lo stiamo studiando - ha precisato - ma in ogni caso teniamo presente che è necessaria la collaborazione e la progettazione da parte di tutti gli stakeholder. Ne stiamo parlando con tutti». E poi c’è nel Pnrr una dimensione trasversale, tale per cui le aziende del settore possono trovare diverse opportunità, non necessariamente settoriali.

Presto tavoli su pirateria e fake news

Il sottosegretario ha annunciato «in tempi brevi una serie di tavoli, anche informali, come Dipartimento, su tutta una serie di temi: sul futuro del sistema editoriale italiano e la transizione digitale, sulla pirateria, sulle fake news, che sono elementi distruttivi anche del sistema tradizionale dei giornali». Questi temi, ha auspicato Moles, dovrebbero essere accompagnati «da campagne di sensibilizzazione istituzionali in accordo con gli altri ministeri».

Il dossier Tim: guardare alla tutela dell’interesse nazionale

Il forum è stata anche l'occasione per chiedere a Moles, che oltre a essere sottosegretario è senatore ed esponente di Forza Italia, un commento sul fatto finanziario del momento, il dossier Tim e l'offerta del fondo Kkr. «Credo che la tutela dell’interesse nazionale sia uno degli elementi che deve guidare qualsiasi Governo, a prescindere dai componenti e dalle bandiere che lo compongono. È un dossier - ha rimarcato Moles - enorme, riguarda le reti, riguarda la cybersecurity, l’occupazione. Credo, com’è giusto che sia, che un intero Governo lo stia guardando con molta attenzione».

Campagna di comunicazione sui vaccini anti-Covid

Sul fronte anti Covid, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria è impegnato in una campagna istituzionale per la vaccinazione che per Moles «di fronte alle fake news, a chi si cura su internet, era un dovere del Governo. Era necessario sensibilizzare e rassicurare quelli che non si sono vaccinati perché hanno paura. Da due domeniche va in onda il terzo video: abbiamo scelto di utilizzare testimonial famosi e non. Li ho ringraziati uno per uno perché è fondamentale. Nei prossimi provvedimenti - ha annunciato - ci potrebbe essere un potenziamento della campagna».

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