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Molinari, l’avvocato «salviniano» verso la presidenza della Camera

Nato ad Alessandria, classe 1983, laureato in Giurisprudenza, avvocato, è stato capogruppo della Lega alla Camera nella scorsa legislatura

di Andrea Gagliardi

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2' di lettura

Riccardo Molinari dovrebbe essere, in base agli accordi di maggioranza, il nuovo Presidente della Camera. Un ruolo inizialmente conteso con Giancarlo Giorgetti. Indicato dalla Lega, Riccardo Molinari è molto vicino a Matteo Salvini (oltre ad essere una figura apprezzata anche dalle opposizioni). Attualmente è il capogruppo del Carroccio alla Camera.

Giovanissimo avvocato, “salviniano” – così come molti lo definiscono – Riccardo Molinari è nato ad Alessandria il 29 luglio 1983. Della sua biografia come pure della sua vita privata sappiamo poco: è laureato in Giurisprudenza all'Università di Genova nel 2008 ed ha intrapreso la carriera di avvocato.

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La carriera politica e l'ingresso in Lega Nord

Il suo ingresso in politica risale al 1999 quando si è tesserato alla Lega Nord, e nel 2010 si è candidato alle regionali in Piemonte. Eletto consigliere ha poi ottenuto la nomina a vicepresidente dell'assemblea. Ma è stato anche assessore regionale agli enti locali e alla sicurezza dal 2013 al 2014 nella giunta del presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, rimanendo in carica fino al 25 maggio 2014.

Segretario della Lega Nord Piemonte

La vicinanza e il sostegno di Matteo Salvini si fecero sentire nel 2016, quando venne eletto segretario della Lega Nord Piemonte. L'anno successivo, invece, dopo la vittoria del partito alle elezioni, viene eletto assessore nella sua città natale: Alessandria.

L’elezione in Parlamento

Nel 2018 Molinari entra in Parlamento: eletto alla Camera dei Deputati insieme al suo partito (la Lega), ha deciso di abbandonare il suo ruolo nella giunta comunale di Alessandria. E viene scelto come presidente del gruppo parlamentare (succedendo a Giancarlo Giorgetti, nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel primo governo Conte) mantenendo l’incarico per tutta la legislatura

Rieletto all’uninominale

Alle elezioni politiche del 2022 viene ricandidato alla Camera, per la coalizione di centro-destra nel collegio uninominale Piemonte 2 - 01 (Alessandria), oltreché, come capolista, in due collegi plurinominali del Piemonte. Viene eletto all’uninominale con il 52,52% dei voti, superando Federico Bodo del centrosinistra (24,94%) e Antonella Scagnetti del Movimento 5 Stelle (9,49%).

La dichiarazione dei redditi

Nella sua dichiarazione dei redditi 2018, che si riferisce al 2017 come periodo di imposta quando ancora non era un deputato, Molinari ha dichiarato un reddito complessivo di 33.227 euro. Nell'ultima dichiarazione dei redditi disponibile sul sito della Camera, quella del 2021, il deputato della Lega ha dichiarato un reddito complessivo pari a 99.199 euro, in pratica il triplo rispetto a quando non era un onorevole.

Assolto nel caso Rimborsopoli

Molinari è stato indagato nell’ambito dell’inchiesta Rimborsopoli in Piemonte. Dopo essere stato assolto in primo grado, nel 2018 viene condannato in appello a 11 mesi di reclusione per peculato. Nel novembre del 2019 la Cassazione annulla la condanna «perché il fatto non costituisce reato»

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