domenica alle urne

Molise al voto con disoccupazione giovanile al 47% e Pil di un terzo inferiore alla media italiana

di Andrea Marini

(ANSA)

2' di lettura

Una disoccupazione giovanile al 47% che scende ancora in maniera troppo lenta. Un Pil pro capite di 19.674 euro che cresce sì più della media nazionale, ma resta ancora quasi un terzo più basso rispetto al totale dell’Italia e quasi la metà della Lombardia. È un ritratto con qualche luce ma ancora con troppe ombre quello del Molise, territorio che si recherà alle urne domenica prossima per eleggere il nuovo presidente di regione, dopo i 5 anni di governo di Paolo Di Laura Frattura (centrosinistra).

Pil in crescita ma non basta
In base ai dati Istat, il Pil pro capite del Molise nel 2016 (ultimo dato disponibile) è stato di 19.674 euro, in crescita del 5,7% rispetto a cinque anni fa, leggermente al di sopra del trend di sviluppo del totale Italia (+4,8%). Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga: il Molise è sì leggermente al di sopra delle regioni del Sud (18.400 euro pro capite), ma è quasi un terzo inferiore alla media nazionale (27.718 euro pro capite) e quasi la metà della Lombardia (36.800 euro).

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La piaga della disoccupazione giovanile
Il vero punto debole della regione resta la disoccupazione giovanile: quasi un giovane su due (47,3%) tra 15 e 24 anni è in cerca di un lavoro, contro una media nazionale del 34,7 per cento. I giovani tra 15 e 34 anni che non lavorano e non studiano (i cosiddetti “neet”) sono il 26% (24% in Italia). E se il tasso di disoccupazione giovanile nel 2017 era in calo rispetto al 2013 (-1,3 punti percentuali), il ritmo è ancora troppo basso rispetto al totale Italia (-5,3%). Un dato ancora più significante se si considera che invece il tasso di disoccupazione totale (14,6%), pur se più alto della media nazionale (11,2%) è comunque sceso in linea con il resto del paese (-1 punto percentuale).

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L’economia si espande in misura modesta
L’ultima indagine di Banca d’Italia sull’economia regionale ha evidenziato come l’anno scorso «l'attività economica ha continuato a espandersi in misura moderata». Nel 2017 l’export è cresciuto del 18,3% rispetto al 2013 (+14,8% in Italia). Tuttavia, rispetto al 2016 c’è stato un crollo del 24 per cento, la diminuzione più consistente in Italia. A pesare, spiega Bankitalia, il «calo delle vendite all’estero dell’industria metallurgica, caratterizzate da un’elevata volatilità», con -92% nel 2017 rispetto al 2016. A resistere sono i prodotti alimentari (+11%) e le grandi industrie della chimica, che hanno portato il settore (primo in termini di valore esportato dalla regione) a contenere le perdite entro il 3,5%.

LA FOTOGRAFIA ECONOMICA DEL MOLISE

(Fonte: elaborazioni su dati Istat e Movimprese)

LA FOTOGRAFIA ECONOMICA DEL MOLISE
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