innovazione

Monari Federzoni si allea con il consorzio Opera per produrre l’aceto non filtrato di pere

La storica azienda modenese, co-leader di mercato in Italia, amplia la propria gamma di prodotti per raggiungere nella Gdo un target giovane con un prodotto 100% made in Emilia Romagna

di Giambattista Marchetto

default onloading pic
(Imagoeconomica)

La storica azienda modenese, co-leader di mercato in Italia, amplia la propria gamma di prodotti per raggiungere nella Gdo un target giovane con un prodotto 100% made in Emilia Romagna


3' di lettura

Dalla tradizione nell'Aceto Balsamico di Modena all'innovazione con l'aceto di frutta.
Monari Federzoni – azienda nata nel 1912, con il rilascio della prima licenza per produrre e imbottigliare Aceto Balsamico, e oggi marchio distribuito in 60 Paesi – vara il primo aceto di pere non filtrato ottenuto da pere 100% italiane.
La storica azienda modenese, co-leader di mercato in Italia, porta avanti dunque un ampliamento della propria gamma di prodotti con una referenza pensata per valorizzare il rapporto con nuovi consumatori. Da qui la collaborazione con il Consorzio Opera, che riunisce un nutrito gruppo di pericoltori dell'Emilia Romagna (con più di 5mila ettari di pereti coltivati nelle province di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna). Le pere Opera vengono raccolte, conservate, selezionate e confezionate a mano. E in questa liaison con Monari Federzoni il consorzio fornisce la materia prima.

Agrodolce per un target giovane

Il nuovo aceto di pere si ottiene dalla fermentazione controllata delle pere, utilizzando in genere le varietà a più alto contenuto zuccherino. E la scelta di non filtrarlo è legata alla volontà di mantenere le proprietà organolettiche e nutrizionali.«È uno dei prodotti che simboleggia il nostro percorso di innovazione nella categoria, cui riteniamo sia necessario dare nuova vitalità sia sul versante dell'offerta che su quello del consumo – rimarca Matteo Candotto, direttore commerciale Monari Federzoni - Un percorso che mantiene salde radici nel territorio di appartenenza e stabilisce sinergie di valore come quella con il Consorzio Opera, basate su qualità, tradizione e sguardo al futuro».La valorizzazione dei prodotti di eccellenza locali è il cardine del progetto. «Come azienda storica, il legame con il territorio fa parte del nostro Dna – evidenzia Candotto –. Le analisi di mercato ci mostrano che da anni, anche in Italia, il consumo si sta spostando verso aceti di frutta. E noi abbiamo cercato quella più vicina a noi».

Loading...

È la prima volta che un brand nazionale lancia in Gdo un prodotto simile, peraltro 100 per cento italiano. Il target è un consumatore più giovane, che predilige sentori più agrodolci rispetto a quelli dell'aceto di vino e sperimenta ricette nuove con abbinamenti ricercati. Per il suo profumo fruttato, l'acidità contenuta e la delicatezza del sapore, l'aceto di pere è infatti un buon condimento per insalate con formaggi, frutta secca e miele, ma anche accostato a piatti a base di maiale e tacchino.

12 milioni di bottiglie nel mondo

Attiva da quattro generazioni e forte del successo di un ambizioso progetto di produzione e distribuzione mondiale della ricetta di famiglia, Monari Federzoni è oggi una realtà 12 milioni di bottiglie annue per un fatturato che nel 2019 si è assestato a 18 milioni di euro (per il 65% export). Con i lockdown di questo 2020 sembra che il mercato dell'aceto in Gdo abbia avuto una spinta alla crescita. «Il mercato dell'Aceto Balsamico di Modena, sino ad oggi, è riuscito a fronteggiare le difficoltà legate all'emergenza Covid senza subire pesanti ripercussioni – dicono dalla sede di Solara -. Questo vale in particolare per la nostra azienda che, lavorando principalmente con le catene di distribuzione sia in Italia che all'estero, non ha registrato flessioni significative, come invece è avvenuto per le realtà che lavorano prevalentemente con il settore della ristorazione». L'azienda di Solara può contare su cinque linee di imbottigliamento diversificate per velocità e automazione che consentono di distribuire una gamma di 300 referenze - tra le quali spiccano per unicità le produzioni di Aceto Balsamico biologico e kosher – con una capacità produttiva giornaliera di 200mila bottiglie.


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti