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Moncler giù in Borsa, conti in crescita ma il mercato si aspettava di più

I dati del semestre sono i primi a inglobare Stone Island, società rilevata a fine marzo. Il gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a 622 milioni di euro (+57%)

di Eleonora Micheli

(Reuters)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Moncler Group in retromarcia a Piazza Affari, nonostante la pubblicazione della semestrale in crescita. Nella seduta di martedì 27 luglio, a mercati chiusi, la società del piumino ha annunciato i conti del primo semestre, i primi che hanno inglobato Stone Island, società rilevata a fine marzo. Il gruppo ha realizzato ricavi consolidati pari a 621,8 milioni di euro (+57% a tassi di cambio costanti, +54% a cambi correnti), con la sola Moncler che ha registrato un giro d’affari di 565,5 milioni (+43% a tassi di cambio costanti, +40% a tassi di cambio correnti e +1% a cambi costanti rispetto al primo semestre 2019), Stone Island, consolidata per il solo secondo trimestre, che ha messo a segno ricavi per 56,2 milioni.

Il risultato netto semestrale è stato pari a 58,7 milioni, rispetto alla perdita pari di 31,6 milioni del primo semestre del 2020 e rispetto ai 70 milioni di utile netto del primo semestre 2019. A fine giugno Moncler Group aveva una posizione finanziaria netta positiva di 233,9 milioni, in calo per l'effetto dell'acquisizione di Stone Island rispetto a 855,3 milioni di cassa netta al 31 dicembre 2020 e a 595,1 milioni al 30 giugno 2020. «I conti sono buoni, ma confrontadoli con quelli registrati dalle big francesi Lvmh e Kering sembrano modesti», ha commentato un trader.

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Gli analisti di Equita, comunque, hanno sottolineato che i numeri hanno battuto le attese e soprattutto che il management ha fornito indicazioni di ottimismo per la seconda parte dell’anno. «Il management è fiducioso su un’accelerazione nel secondo semestre, in particolare grazie al maggior contributo dei consumatori locali negli ultimi mesi dell’anno e all’evento Genius previsto in Cina», hanno commentato. «Alziamo le stime sui ricavi per l’intero anno del 2% (a 2 miliardi) e quelle sull’ebit adjusted e sull’utile netto del +3% (quest'ultimo a 383 mln)», hanno inoltre aggiunto, pur confermando la raccomandazione di ‘Hold’ e un target inferiore ai corsi di Borsa a 56,7 euro. «Moncler rimane un titolo di alta qualità, ma le valutazioni non sono particolarmente interessanti», hanno motivato gli esperti di Equita ricordando che il rapporto tra prezzo e utile previsto nel 2022 e nel 2023 si attesta a 32,7 volte e 29,7 volte, contro una media del settore di 31,4 volte e 28,1 volte. Il leader mondiale Lvmh ha rapporti rispettivamente pari a 30 e 27 volte.

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