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Mondadori, ad aprile lascia l’ad Ernesto Mauri. Al suo posto Antonio Porro

Cambio al vertice di Mondadori. E al posto di Ernesto Mauri, l’ad che ha guidato la trasformazione del gruppo editoriale di Segrate, da aprile sulla tolda di comando arriva Antonio Porro, attuale ad di Mondadori Libri

di Andrea Biondi

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(Imagoeconomica)

Cambio al vertice di Mondadori. E al posto di Ernesto Mauri, l’ad che ha guidato la trasformazione del gruppo editoriale di Segrate, da aprile sulla tolda di comando arriva Antonio Porro, attuale ad di Mondadori Libri


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Cambio al vertice di Mondadori. E al posto di Ernesto Mauri, l’ad che ha guidato la trasformazione del gruppo editoriale di Segrate, riposizionata sui libri a scapito dei magazine, da aprile sulla tolda di comando arriva Antonio Porro, attuale ad di Mondadori Libri.

Il consiglio di amministrazione, si legge nella nota che accompagna la diffusione dei dati dei primi nove mesi ha preso atto «con rammarico della decisione di Ernesto Mauri di concludere la propria esperienza quale amministratore delegato del gruppo Mondadori portando a termine il proprio mandato con la scadenza naturale degli organi societari e l'approvazione del bilancio d'esercizio, previsti per l'aprile 2021».

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E quindi «In coerenza con il percorso di trasformazione strategica compiuto dall'azienda negli ultimi anni, che ha visto una progressiva focalizzazione sul core business Libri, lo stesso cda, su proposta del presidente Marina Berlusconi, ha deliberato di indicare Antonio Porro, attuale amministratore delegato di Mondadori Libri, per il ruolo di futuro amministratore delegato del gruppo Mondadori».

Tutto questo nel giorno di presentazione dei conti di una Mondadori che ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con un risultato netto in forte crescita (+72% sullo stesso periodo del 2019) a 43 milioni. L’utile del periodo porta a 18 milioni quello dei 9 mesi del 2020, in calo rispetto ai 23,1 milioni precedenti. Sul fronte dei ricavi il gruppo ha registrato al 30 settembre un fatturato pari a 541,9 milioni, in calo dai 658 milioni dei primi nove mesi del 2019, con un Ebitda adjusted a 71 milioni (erano 83,4 l'anno precedente). In miglioramento la posizione finanziaria, in rosso per 82,3 milioni; in un anno il debito è sceso di 28,1 milioni.

Anche grazie al contributo del trimestre Mondadori ha migliorato la guidance per il 2020, con una contrazione dei ricavi ora attesa fra il 16 e il 18% e una marginalità adjusted prevista al 12%, con “una posizione finanziaria netta in sensibile miglioramento rispetto al precedente esercizio”.

In Mondadori l’uscita, attesa, di Mauri arriva dopo l’uscita di Oddone Pozzi, ex cfo del gruppo Mondadori (con decorrenza 3 giugno per le funzioni di direttore finanzario e 22 aprile, dopo l'assemblea dei soci, per la carica di amministratore) sostituito da Alessandro Franzosi di Fininvest. Da allora la rosa dei possibili candidati alla guida del Gruppo, per un cambio di testimone che si voleva in continuità, si era sostanzialmente ristretta ai nomi di Antonio Porro (ad di Mondadori Libri) e Carmine Perna (ad di Mondadori Retail).

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