editoria

Mondadori, Fininvest stoppa il dividendo

Il Gruppo Mondadori rimarrà ancora a digiuno di dividendo. La famiglia Berlusconi ha comunicato di voler rinunciare e di votare contro la distribuzione della cedola

di Andrea Biondi

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La sede di Segrate di Mondadori (Fonte: Imagoeconomica)

Il Gruppo Mondadori rimarrà ancora a digiuno di dividendo. La famiglia Berlusconi ha comunicato di voler rinunciare e di votare contro la distribuzione della cedola


1' di lettura

Mondadori rimarrà ancora a digiuno di dividendo. La famiglia Berlusconi rinuncia – e voterà contro in assemblea – al dividendo della società editrice controllata al 53% ritenendo «preminente l'interesse di Arnoldo Mondadori Editore a disporre di ogni risorsa economica e finanziaria per fronteggiare l'emergenza».

A comunicarlo è la Fininvest che, nell'assemblea del prossimo 22 aprile, che non accoglierà la proposta di distribuzione fatta dal consiglio di amministrazione «pur confermando la condivisione delle motivazioni che hanno portato a tale proposta».

In questo quadro Fininvest rimetterà «alla successiva valutazione del medesimo Consiglio l'opportunità di convocare, nel secondo semestre 2020, un'assemblea degli azionisti per proporre l'eventuale distribuzione di riserve, qualora lo scenario economico, per effetto di una maggiore visibilità sull'impatto dell'emergenza Covid 19, lo permettesse».

La holding della famiglia Berlusconi rinuncia così a 8,3 milioni allungando, di fatto, il digiuno che dura da 8 anni e che il Cda nel consiglio di metà marzo per l’approvazione dei conti aveva deciso di interrompere con una cedola di 6 centesimi, pari a un ammontare complessivo di 15,6 milioni.

Non un particolare esborso. Ma la famiglia Berlusconi ha voluto evidentemente dare un messaggio. Se ne riparlerà in autunno.

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