dopo il giudizio di equita

Mondadori, giovedì da leoni in Borsa. Acquisizione entro fine anno

La società ha «una potenza di fuoco di 200 milioni per acquisizioni e un primo deal è già atteso entro fine anno nell’area professional»


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2' di lettura

Pioggia di acquisti su Mondadori, con il titolo che ha guadagnato oltre il 7%, miglior titolo sul listino Star a Piazza Affari. Le azioni hanno chiuso a 1,73 euro contro una chiusura alla vigilia a 1,62 euro. Frenetico il numero degli scambi, visto che sono passati di mano oltre 2,3 milioni di pezzi contro una media di 290mila azioni in un'intera seduta nell'ultimo mese. A dare il via agli acquisti la “promozione” di Equita che alza il giudizio sul gruppo editoriale di Segrate a “buy” e rivede al rialzo le stime dell'ebitda adjusted 2019-20 del 2% e quelle sull'utile netto adjusted del 3% «grazie ai Libri e al Retail».

Gli analisti hanno così deciso di alzare il target price di Mondadori del 12% a 2,25 euro e parlano di un «focus sulle acquisizioni nell'area professional». Nel 2019, infatti, riporta Equita, il target di ebitda è confermato in crescita “single digit” mentre il ramo Educational continua a crescere ed il mercato dei libri trade (+4% nel primo semestre) rimane “tonico”.

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Mondadori in questo momento ha diversi titoli fra i 10 best seller con «margini in costante miglioramento, vicini al 20%». Nei magazine, l'area digital «continuerà a crescere grazie ai verticals nel food, scienza, femminili e salute». Il digital, soprattutto, dovrebbe «compensare la contrazione della carta stampata, dove il gruppo si concentrerà sulle testate sinergiche ai verticali».

Nel retail, Segrate punta a «effettuare un turnaround grazie al cambio del management». Allo stesso tempo, viene confermato l'obiettivo di crescere per acquisizioni nell'area professional e nell'Educational/Training. E anche la crescita per acquisizioni all’estero «rimane un'opzione». La promozione a “buy”, sottolinea Equita, è quindi legata ai libri che «continuano a migliorare la propria marginalità» e ai magazine che «dovrebbero stabilizzarsi grazie al digital». Tirando le somme, la società ha «una potenza di fuoco di 200 milioni per acquisizioni e un primo deal è già atteso entro fine anno nell’area professional».

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