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Mondiali 2018, Low disperato per la Germania: ''Enorme delusione, rifletterò sul mio futuro''

a cura di Datasport

2' di lettura

La Germania ha vissuto quello che probabilmente è il suo peggior fallimento sportivo: non usciva nel 1° turno di un Mondiale dall'edizione 1938, quando ancora non esisteva la fase a gironi e si disputavano solo turni a eliminazione diretta. Ma, soprattutto, centrava almeno i quarti di finale dal Mondiale 1982, quello perso in finale contro l'Italia, e prima di quella serie positiva aveva centrato una serie di piazzamenti invidiabili e l'eliminazione nella seconda fase a gironi dell'edizione 1978. Insomma, uscendo come ultima nel girone dopo la brutta sconfitta contro la Corea del Sud, la Germania ha ottenuto uno dei peggiori risultati della sua storia, e sul banco degli imputati sono subito finite le scelte di Joachim Low: dalla rinuncia a Sané, alla convocazione di Gomez e alla titolarità di un Neuer in grande difficoltà, che ha propiziato il 2-0 di Son ed è spesso apparso fuori dalla partita.    Il ct tedesco, che ha recentemente rinnovato fino al 2022, potrebbe anche dimettersi dopo questo risultato negativo: lo fa intendere lui stesso nelle dichiarazioni del post-gara. Low fa trasparire tutta la sua delusione, e non dà certezze sul suo futuro: ''La delusione è enorme, nello spogliatoio regnava il silenzio ed è difficile spiegare perchè non siamo riusciti a passare il turno - spiega il ct tedesco -. Devo assumermi tutte le responsabilità di ciò che è successo. Mi servirà qualche ora per capire, ero ottimista e non mi sarei mai aspettato di perdere contro la Corea del Sud: domani ci saranno dei colloqui coi vertici federali, io stesso rifletterò sul mio futuro e valuterò attentamente cosa fare''. Il ct tedesco, qualche minuto dopo, analizza con lucidità la sconfitta nella conferenza stampa: ''Abbiamo meritato l'eliminazione, dobbiamo ammetterlo. Non siamo mai riusciti a esprimerci come volevamo sin dall'inizio del Mondiale. Oggi dovevamo e volevamo vincere, ma non siamo stati capaci. Abbiamo sbagliato troppo, e quando abbiamo saputo del vantaggio svedese, invece di crescere e migliorare siamo crollati e abbiamo fatto confusione - prosegue il ct tedesco -. Accetto questo verdetto, non abbiamo mai meritato di passare il turno o confermare il titolo vinto nel 2014''.

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