Sport

Mondiali 2018, Messico: la guida della tricolor è il Chicharito Hernandez

a cura di Datasport

2' di lettura

Per il Messico sarà il Mondiale della “meglio gioventù”, ma anche delle polemiche annunciate. Per confermare la tradizione che la vede centrare gli ottavi di finale da USA 1994 ad oggi, la Tricolor ha svecchiato la sua rosa. La stella rampante è Hirving Lozano che, dopo le scintillanti prestazioni col Pachuca, è volato in Olanda al PSV e quest’anno ha realizzato 17 reti e 11 assist in Eredivisie. Lozano non è il solo che potrebbe sfondare: ci sono anche i fratelli Dos Santos, Hector Herrera, l'ex romanista Moreno e Jesus Corona.   Il Messico però è fatto anche di veterani come il Chicharito Hernandez, Oribe Peralta e il portiere Ochoa, ma anche Rafa Marquez: l'ex difensore del Verona, nonostante si sia ritirato da qualche mese, ha continuato ad allenarsi ed è stato inserito nei 23 dal ct Osorio. Giocando centrerà il record di 6 Mondiali disputati, che era il sogno di Gigi Buffon, ma non senza polemiche. Da qualche mese però 9 aziende di Rafa sono sotto inchiesta per riciclaggio di denaro sporco, traffico di droga e legami coi narcos. Marquez, sgradito negli USA, non ha potuto né allenarsi con la squadra né giocare le amichevoli pre-Mondiale: è stato comunque convocato.   Chi invece non andrà al Mondiale è Rodolfo Pizarro che, insieme al compagno Pineda, ha vinto la CONCACAF Champions League da protagonista contro il Toronto FC di Giovinco: un successo che però non è bastato a entrambi per rientrare nei 23. In Messico questa doppia esclusione ha fatto discutere, al pari di quella di Erick Gutierrez (Pachuca). Osorio però è convinto della sua scelta: vuole portare avanti lo stesso Messico che disputato una grande Confederations Cup, giocandosela con tutti a viso aperto.

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