Il Mondiale delle azzurre

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Mondiali di calcio, l’Italia parte alla conquista degli ottavi

di Maria Luisa Colledani


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Ansa

3' di lettura

Milena Bertolini, ct dell'Italia, mette subito le cose in chiaro: «Chiamatemi Miss, non mister». Questa è l'Italia che affronta il Mondiale di France 2019, aggressiva e determinata. D'altra parte, non potrebbe essere diversamente dopo un'attesa durata vent'anni, quasi un secolo per quanto son stati lunghi e per tutte le estati che abbiamo passato guardando le altre. Il movimento, ricco delle sue oltre 23mila tesserate, ha spinto queste ragazze fino in Francia; gli ultimi due campionati sono stati avvincenti e combattuti con la domenica bellissima di marzo allo Juventus Stadium con 39mila persone per Juventus-Fiorentina. Il calcio femminile italiano ha risvegliato gli animi, ha un'anima bella, leggera, piena di forza e futuro da conquistare. Sul campo e nella società.

Il girone dell’Italia

Ora è tempo di gare, schemi, tattica pura e corsa. L'Italia è inserita nel Gruppo C, con Australia, Brasile e Giamaica. Debutto, domenica 9 giugno (ore 13), a Valenciennes contro l'Australia, a seguire il 14 giugno (ore 18) la gara contro la Giamaica a Reims e martedì 18 giugno (ore 21), sempre a Valenciennes, la partita più complicata contro le verdeoro del fenomeno Marta.

Per Brasile e Australia parlano il numero di partecipazioni ai Mondiali: sempre presente la Seleção, mentre le “Matildas” hanno giocato in sette edizioni su otto. E agli ottavi passano le prime due di ogni girone e le quattro migliori terze, con evidente rischio – in questo caso – di incontrare dopo la fase eliminatoria Nazionali molto forti. Fare punti fin da subito per le ragazze azzurre per la classifica e il morale: studiare come aggirare la munitissima difesa australiana fatta di stangone molti fisicate e costruire una gabbia per il fútbol bailado di Marta e poi cercare la vittoria contro le Giamaicane, squadra sciolta nel 2008, dopo la mancata qualificazione a Pechino 2008 e ricostruita con la testardaggine e i soldi di Cedella Marley, la figlia del cantante Bob. E con una attaccante, Khadija Shaw, 22 anni, che fa reparto e squadra da sola con i suoi 26 gol in 30 presenze.

Azzurre volanti

L’Ital-donne è nelle mani della ct Milena Bertolini dal 2017. Ha saputo cavalcare l'entusiasmo degli ultimi anni, i nuovi spazi ritagliati dalla Figc: è allenatrice, preparatrice e politica. Fa del lavoro di squadra un mantra e crede che l’armonia sia la cifra stilistica del calcio femminile. Ha una rosa ben assortita (i gol di Girelli e Giacinti; l'ordine di Rosucci, la fantasia di Bonansea) e di esperienza (le oltre 100 presenze di Sara Gama come garanzia). «Il concetto che cerco di far passare – spiega la sua idea di calcio – è che non esiste una fase offensiva e una difensiva, sono due aspetti integrati del gioco. Mi piace molto l’applicazione, le ragazze provano davvero a riproporre in campo quello che studiamo in allenamento. Devono sentirsi libera di cercare la giocata ma devono allo stesso tempo aggredire l'avversario, hanno le capacità per fare entrambe le fasi».

Ha portato l’Ital-donne in Francia attraverso una fase di qualificazione esaltante (sette vittorie su otto gare, 19 gol fatti e solo 4 subiti) ed è la prima a sapere che la gara più importante è fuori dal campo e che «a salvare il calcio saranno proprio le donne».

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