Sport

Mondiali, tutto pronto per l'atto finale di Mosca

a cura di Datasport

2' di lettura

La tensione è ormai alle stelle per l'ultimo atto dei Mondiali di Russia 2018, che dopo 63 partite si stanno avviando alla sua conclusione. Quest'oggi alla Luzhniki Arena di Mosca, calerà il sipario su una delle edizioni più avvicincenti di sempre che ha regalato da subito grandi sorprese. Per il terzo torneo di fila la finale sarà tutto europea e metterà di fronte un inedito Francia-Croazia, che scriverà i titoli di coda su questa Coppa del Mondo. La Francia, dopo la cavalcata negli scorsi Europei terminata in lacrime nell'ultimo atto con il Portogallo, è stata l'unica nazionale delle grandi favorite a raggiungere con merito questa finale, in cui potrà ritornare dopo 20 anni sul tetto del mondo. La giovane squadra di Deschamps è stata un autentico diesel: non ha convinto nei gironi, vincendo in maniera fortunosa l'esordio sull'Australia e soffrendo contro il Perù, ma è comunque passata come prima, regalandosi il confronto contro l'Argentina. Agli ottavi i transalpini hanno piegato con un robusto 4-3 i sogni dell'Albiceleste, prima di superare 2-0 un Uruguay, privo di Cavani e condannato dalle papere di Muslera. In semifinale invece la Francia ha un po' sofferto contro il Belgio, che l'ha messa alle corde senza però riuscire a segnare e venendo punito dall'ennesima rete su calcio piazzato di questi Mondiali. Un successo del collettivo, che garantisce un'eccellente solidità a tutto il gioco dei francesi, arrivati a poche ore dalla loro terza finale, dopo quella vinta nel 1998 in casa quella persa nel 2006 contro l'Italia. Il ct Deschamps potrebbe entrare nella leggenda diventando il terzo tecnico a vincere la Coppa del Mondo sia da giocatore che da allenatore, dopo il brasiliano Mario Zagallo ed il tedesco Franz Beckenbauer. In una delle finali più inaspettate del Mondiale, l'epilogo però potrebbe a questo punto premiare la squadra sfavorita. La Croazia contro ogni pronostico è riuscita a conquistare la prima finale mondiale della sua storia e in caso di successo diventerà la seconda nazione più piccola (4 milioni di abitanti) ad alzare la coppa dopo l'Uruguay. Per la formazione balcanica questa è l'occasione perfetta di prendersi la rivincita nei confronti della Francia, che nella semifinale del 1998 (decisa da un'incredibile doppietta di Thuram) distrusse i loro sogni di gloria. Gli uomini di Dalic stanno preparando la grande vendetta per battere la corazzata dei Blues, mai sconfitta nei 5 precedenti (3 vittorie e 2 pareggi). La Croazia avrà sulle gambe oltre novanta minuti in più rispetto ai suoi avversari, visto che ha risolto tutte le gare a eliminazione diretta nell'overtime: ai calci di rigore contro Danimarca e Russia mentre ai supplementari nella semifinale sull'Inghilterra. Le grandi motivazioni in questi casi dovrebbero dissolvere la stanchezza fisica di una squadra solida, coraggiosa ma anche talentuosa che proverà a dimenticare il triste passato per centrare una storica impresa.

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