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Strage airbus, trovata l’altra scatola nera. Il tablet di Lubitz…

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lo schianto dell’A320 Germanwings sulle alpi

Strage airbus, trovata l’altra scatola nera. Il tablet di Lubitz rivela: cercò notizie su suicidio e porte di cabina

E' stata ritrovata la seconda scatola nera contenente i dati di volo dell'Airbus A320 della Germanwings precipitato il 24 marzo sulle Alpi francesi. Lo hanno riferito i procuratori di Marsiglia, che sperano possa fornire ulteriori informazioni su cosa sia successo.
Dalla registrazione delle voci nella cabina di pilotaggio contenute nella prima scatola nera era emersa la responsabilità del co-pilota Andreas Lubitz nel far schiantare deliberatamente l'aereo.

Le condizioni della seconda scatola nera fanno «ragionevolmente sperare» che i dati sul volo dell'Airbus A320 della Germanwings precipitato il 24 marzo sulle Alpi francesi siano utilizzabili nonostante i danni riportati: lo ha affermato la procura francese, a seguito del ritrovamento dell'apparecchiatura dopo nove giorni di ricerca. Il procuratore Brice Robin ha poi riferito che sono stati individuati sul luogo dell'incidente 150 profili del Dna. Ci vorranno ancora tra le tre e le cinque settimane per identificare le vittime del volo della Germanwings precipitato sulle Alpi francesi, ha aggiunto il procuratore di Marsiglia. I familiari delle vittime, ha assicurato, saranno immediatamente avvertiti non appena avverra'.

Intanto emergono nuovi inquietanti particolari: Andreas Lubitz cercò online informazioni su metodi suicidi e sulle porte di sicurezza delle cabine di pilotaggio alcuni giorni prima dello schianto. Lo riferiscono gli inquirenti tedeschi, spiegando che la ricostruzione emerge da un tablet trovato in casa di Lubitz. Gli investigatori di Dusseldorf hanno spiegato di aver ricostruito le ricerche sul tablet-computer del co-pilota fatte tra il 16 e il 23 marzo, il giorno prima del disastro aereo. Il portavoce della procura, Ralf Herrenbrueck, ha dichiarato in una nota che le ricerche online di Lubitz riguardavano trattamenti medici e metodi per suicidarsi. “Almeno in un giorno”, il co-pilota ha cercato parole riguardanti “le porte delle cabine di pilotaggio e i loro sistemi di sicurezza”, ha aggiunto.

Inoltre, la Bild, citando fonti giudiziarie, scrive che Andreas Lubitz assumeva farmaci antidepressivi. Il copilota della Germanwings assumeva il Lorazepam, scrive il tabloid, un farmaco prescritto a chi ha problemi di sonno, usato anche contro attacchi di panico. Non è chiaro se ne facesse però uso regolare. Secondo nuovi dettagli d'indagine, il problema agli occhi di cui soffriva il copilota sarebbe stato provocato invece da un incidente stradale del 2014: da allora risulta che vedesse spesso “buio attorno a lui”, scrive ancora Bild.

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