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Conservatori e laburisti insieme: nuovo fronte inglese contro l’Ue

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la campagna a favore di «brexit»

Conservatori e laburisti insieme: nuovo fronte inglese contro l’Ue

LONDRA - Vote Leave - Vota per lasciare. Lo slogan non poteva essere più efficace del web site che lo promuove, quel Voteleavetakecontrol.org che è da oggi il pilastro della campagna refendaria degli euroscettici britannici. Non solo vecchi conservatori nostalgici, ma anche laburisti di mezza età, imprenditori affezionati alla Grandeur che fu o semplicemente convinti che da sola la Gran Bretagna possa davvero funzionare meglio.

La piattaforma che contende a quella organica agli eurofobi dell'Ukip lo scettro di ufficiale rappresentante del No all'Ue allinea, infatti, parlamentari dei due maggiori partiti politici ma anche Verdi, nazionalisti nord irlandesi ed esponenti dell'Ukip che non si identificano interamente con il programma del partito. Tutti insieme appasionatamente s'allineano a nome celebri della politica inglese, a cominicare da Nigel Lawson che fu Cancelliere di Margaret Thatcher e mastermind della trasformazione sociale ed economica del Regno negli anni Ottanta. Ma con lui ci sono tycoon di peso, finanziatori sia del Tory party sia del Labour party.Un nome per tutti ? Joe Foster fondatore della Reebok.

Nel lanciare la campagna per l'uscita di Londra dall'Unione, VoteLeave ha svelato un sondaggio che va controcorrente rispetto al trend di queste che vede l'opinione pubblica inglese marginalmente piu disponibile a restare (55%) che ad abbandonare l'Unione. Secondo VoteLeave, infatti, il 53% dei britannici è favorevole ad uscire dall'Unione qualora David Cameron non garantisse la fine del primato della legislazione Ue su quella nazionale. Un diritto di veto di Londra su Bruxelles che non ha alcuna possibilità di concretizzarsi. Il premier ci proverà ? Probabilmente già questa sera nella residenza di Chequers dove ospita per un mini-summit il Cancelliere tedesco Angela Merkel.

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